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Troppo veloce, multata auto blu anche a Furtei

Autovelox

Autovelox

L’autovelox non perdona, nemmeno se l’auto è blu. Se poi è la Fiat Punto della Provincia del Medio Campidano sembra proprio una persecuzione. Dopo la multa del giorno di Natale, si scopre che già in pieno agosto 2012, esattamente sabato 11, alle 9.49, l’auto istituzionale si è lasciata pizzicare dall’occhio elettronico di Furtei, mentre percorreva il centro abitato alla velocità di 60 chilometri all’ora, in un tratto di strada dove il limite è 50.

Errore veniale, si direbbe. Quanti automobilisti sono stati fotografati dagli occhi elettronici? La differenza è che questa volta si tratta di una macchina di rappresentanza. E la minoranza consiliare non perdona. Nuova raffica di domande con un’interrogazione presentata l’altro ieri. «Chi era al volante? Lo stesso presidente Fulvio Tocco che più volte ha sostenuto che anche durante il fine settimana tiene l’autovettura di servizio parcheggiata nella propria abitazione di Serrenti?» Si chiede anche l’importo della sanzione, chi ha pagato la multa, la ricevuta dell’avvenuto pagamento. Ma soprattutto i motivi degli spostamenti che giustificano l’utilizzo del mezzo in un giorno in cui gli uffici dell’Ente sono chiusi. «Vogliamo conoscere per sapere», dice il consigliere Gino Deias, «dove va la macchina della Provincia, perché va, cosa fa, quando esce, quando rientra, quanti chilometri percorre e via discorrendo. Non è giusto che siano sempre gli stessi personaggi a fare uso delle risorse che sono di tutti».

Il vice presidente del Consiglio, Gianni Lampis, grida allo scandalo. «È vergognoso far cadere il territorio nel ridicolo per mancanza di rispetto della cosa pubblica. Visto che la guida per eccesso di velocità si ripete, è chiaro che gli amministratori hanno dimenticato i soldi spesi per i corsi di educazione stradale agli alunni delle scuole. Dare il buon esempio sarebbe stato più educativo ed economico». Così per il collega Nicola Cau: «Sono episodi che non giovano all’immagine e alla credibilità delle Istituzioni. Ma dov’è finita la Provincia delle regole sempre decantata dal nostro Presidente?»

Fonte: Santina Ravì, Unione Sarda

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