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Botte da orbi tra fratelli

Antonio e Francesco Montis sono accusati di lesioni. Ieri l’udienza davanti al giudice monocratico è stata rinviata.

Tribunale

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Pugni, calci, colpi di sedie e di bastoni. E poi insulti, minacce, offese. Infine lesioni e denunce. Lite furibonda a San Gavino tra i fratelli Antonio e Francesco Montis, di 47 e di 50 anni. L’episodio, che risale al 2008, ieri mattina è arrivato nell’aula del Tribunale di Sanluri. Sul banco degli imputati Antonio e Francesco Montis, con l’accusa di percosse e lesioni personali. I due avrebbero iniziato ad insultarsi per futili motivi. Ma poi la banale lite è degenerata in una vera e propria rissa.

Prima le minacce: «Ti ammazzo. Ti distruggo la macchina», avrebbe detto Antonio. Francesco avrebbe risposto con un pugno. Poi le botte senza alcun controllo. Infine la rabbia comincia a sfogarsi anche sugli oggetti di casa. In particolare danneggiati un televisore, un impianto stereo, un dvd, un digitale terrestre, vetri rotti ovunque. Alla fine lesioni subite in tutto il corpo, sia per Antonio sia per Francesco, con una prognosi rispettivamente di 22 e di 10 giorni.

Da qui era partita la segnalazione ai carabinieri. I militari della locale, a conclusione degli accertamenti, hanno poi denunciato i due per lesioni personali. La vicenda si trasferisce così dentro le aule della giustizia. Ieri mattina l’ennesimo rinvio del processo. L’avvocato Gianluca Mugoni, che difende Antonio in sostituzione del collega Andrea Pogliani, ha rinunciato all’incarico. «Non posso difendere un imputato che trovo difficoltà a contattare», ha detto Mugoni.

Fonte: Santina Ravì, Unione Sarda

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