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La pena? Si sconta in Municipio

Accordo tra Comune e Ministero per chi abusa di alcol e stupefacenti. Alternativa al carcere prevista dalla legge: aiutare nel sociale e nella protezione civile.

La pena? Si sconta in Municipio

La pena? Si sconta in Municipio

Lavorare gratis in Municipio per scontare la pena di guida in stato di ebbrezza o per uso di sostanze stupefacenti. Ora è possibile grazie alla delibera approvata dalla giunta comunale che permette ai sangavinesi di trovare una pena alternativa al carcere. «Abbiamo dato il via libera a una convenzione – spiega l’assessore ai Servizi sociali Giancarlo Cordacon il ministero della Giustizia e in particolare con il Tribunale di Cagliari che consente di lavorare al servizio del paese. I reati sono quelli relativi al codice della strada. Abbiamo già richieste di alcuni sangavinesi e valuteremo caso per caso dove potranno essere inserite queste persone in base alle loro attitudini». Sarà una boccata di ossigeno per chi ha abusato di alcolici magari al termine di una cena tra amici e sia stato fermato dalla polizia stradale pur senza aver causato incidenti stradali.

La convenzione stipulata con il Comune prevede che ogni anno dieci persone possano essere inserite in settori di pubblica utilità. In particolare in quelli dei servizi sociali o anche nell’ambito dello sport. Non solo: ci sarà la possibilità di svolgere questa esperienza di lavoro che permetterà di estinguere la pena anche nel settore culturale del paese, nell’archivio storico del Comune riordinato di recente, nella biblioteca comunale che vanta numeri di lettori da record ed anche nella moderna mediateca comunale o nel teatro che sarà riaperto una volta ottenuto il certificato di prevenzione incendi.

«Inoltre – aggiunge l’assessore ai Servizi sociali Giancarlo Corda – saranno possibili prestazioni di lavoro per la protezione civile, anche mediante soccorso alla popolazione in caso di calamità naturali, compresa la tutela del patrimonio ambientale e la collaborazione ad opere di prevenzione degli incendi, salvaguardia del patrimonio boschivo e forestale, tutela della flora e della fauna e prevenzione del randagismo degli animali».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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