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sabato, Maggio 30 2020

«Terreni comunali a 150 euro l’ettaro»

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Il sindaco illustra le novità nei canoni d’affitto e stabilisce il prezzo medio

Terreni agricoli
Terreni agricoli

Affidare gli oltre 130 ettari di terreni agricoli comunali solo a chi voglia di lavorare e rinnovare i canoni di affitto irrisori e i contratti scaduti anche da 30 anni. È con questa finalità che il sindaco Gianni Cruccu sta cercando di mettere ordine ad una situazione caotica con alcuni appezzamenti che sono stati occupati anche in maniera abusiva e da affittuari che non sono di San Gavino Monreale. E non è certo facile fare luce sulla situazione anche perché molti terreni sono stati affidati sulla base di accordi solo verbali e in esecuzione di vecchie delibere ormai datate.

AFFITTI PIÙ CARI Adesso saranno rivisti i canoni d’affitto che sono fermi da tempo: si pagano appena 10 euro ad ettaro per un terreno incolto, fino a circa 130 euro per una proprietà in cui siano presenti le serre. Il pascolo in affitto vale 22 euro ad ettaro mentre se il campo è irriguo seminativo la cifra sale ad 85 euro. «La prima idea – spiega il sindaco Gianni Cruccu – era di chiedere anche 250 euro ad ettaro perché chi ha in gestione i terreni prende gli incentivi. Adesso stiamo pensando ad una tariffa media più bassa di almeno 150 euro ad ettaro. Inoltre manterrà i terreni solo chi li coltiva realmente mentre dovranno essere restituiti gli appezzamenti inutilizzati che potranno essere assegnati a chi vuole investire in agricoltura e in particolare ai giovani. Prepareremo un bando destinato a chi vuole intraprendere una nuova attività. I terreni sono beni gravati da uso pubblico che devono essere a disposizione di tutti». Insomma il Comune non lascia niente di intentato per creare qualche nuovo posti di lavoro e bloccare l’emorragia di giovani e non che lasciano il paese in cerca di una occupazione.

AFFITTUARI Ma chi ha in gestione i terreni chiede prezzi equi, come evidenzia l’agronomo Paolo Canargiu che ha un allevamento ovino: «Quasi tutti i terreni non sono irrigui e non è ammissibile chiedere il canone irriguo di 300-400 euro che permette di avere colture come carciofi. Gli affitti troppo alti non hanno senso. I terreni di San Gavino non si prestano a una agricoltura intensiva, per il pascolo si pagano non più di 100-150 euro ad ettaro».

GLI ALLEVATORI Giuseppe Maxia ha 17 ettari di terreni comunali: «Le tariffe prima erano molto basse, però ora si sta andando da un opposto all’altro. I miei terreni non sono irrigui e per essere utilizzati per il pascolo devono essere concimati. I prezzi di mercato sono più bassi e questi terreni non si prestano ad altre colture. Sono quasi sempre in campagna e ho un dipendente. Il prezzo del latte è bassissimo. Al Comune da oltre un anno ho fatto la richiesta del rinnovo del contratto, ma non è stato ancora aggiornato».

PREZZI Per Francesco Ennas, 76 anni, il costo dell’affitto va stabilito caso per caso: «Ho 15 ettari di terreni comunali tra pascolo e grano, ma il raccolto è pessimo: non so se riuscirò a rientrare nei costi. Il canone deve essere stabilito in base alla qualità del terreno». Insomma tutti gli affittuari sono pronti a pagare un prezzo equo e chiedono ordine in una situazione che in precedenza è stata sempre caotica.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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