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AVAS Vallermosa apre il Banco Alimentare e attiva nuovi servizi

AVAS Vallermosa

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Le sue attività sono molteplici, da quella di soccorso emergenza sanitaria del 118, in convenzione con l’ASL, alla cooperazione con il Banco Alimentare della Sardegna, e impegna dosi nella distribuzione delle derrate alimentari a numerose famiglie di molti paesi. Da quest’anno il servizio verrà attivato anche nella sede sociale distaccata di San Gavino Monreale. Con Agostino Pisano, presidente AVAS V, parliamo dei servizi che l’associazione attiverà a San Gavino.

Perché creare una sede staccata della vostra associazione qui a San Gavino?
C’è sempre stata tra i nostri soci la volontà di allargare e dare anche la possibilità di creare dei posti di lavoro, come stiamo facendo anche a Vallermosa e in altri paesi. L’opportunità l’abbiamo avuta qui a San Gavino, anche perché il Comune è rimasto più che soddisfatto delle nostre offerte e quindi ci sembra di partire con il piede giusto. Noi per ora arriviamo qui a San Gavino come associazione di volontariato, se il paese ci accetta saremo contenti di portare la cooperativa.

Avete mezzi attrezzati per il soccorso?
Ne abbiamo ben quattro, di cui uno per il 118, primario e disponibile 24 ore su 24, uno di riserva e due per i viaggi programmati come ricoveri e dimissioni varie e inoltre due pulmini idonei per il trasporto di carrozzine. Siamo 20 operativi, purtroppo pochi per il lavoro che abbiamo. Qui a San Gavino se riusciamo ad avere la convenzione è nostra intenzione attivare il 118 anche a livello di H24. Tutto sta se le Asl ce le accordano.

State organizzando anche il banco alimentare?
Abbiamo iniziato la pratica che sta andando a buon fine e siamo già stati autorizzati ad aprire ma ufficialmente apriremo tra febbraio e marzo, quando porteremo i primi carichi destinati a San Gavino.

Come sarà organizzata la distribuzione ?
I giorni di apertura si potranno vedere sul nostro sito internet, dove indicheremo anche gli orari, comunque apriremo due volte alla settimana a San Gavino e due volte alla settimana a Vallermosa, sempre a giorni alterni. Comunque se siamo qua per qualche servizio e abbiamo le chiavi del magazzino, non diremo di no a nessuno. Stabiliremo due giorni alla settimana per l’apertura del banco ma in futuro cercheremo di rimanere aperti tutti i giorni come servizio ambulanza e, a seconda del personale, per la gestione del banco alimentare. Bisogna dire che non tutti possono gestire il banco, trattandosi di un servizio particolare necessitano privacy e delicatezza nel trattare queste cose, per cui i volontari daranno una mano, ma quanti si occuperanno di pratiche con dati sensibili avranno apposita autorizzazione, e un loro elenco non è divulgabile. Il Comune può collaborare con noi e se ad esempio l’assistente sociale riceve una persona che necessita di una mano d’aiuto può indirizzarla all’associazione qui in via Eleonora d’Arborea al civico 79, dove potrà iscriversi e ricevere quello che c’è disponibile al momento nel banco. C’è la possibilità comunque di venire direttamente. Noi collaboreremmo con il Comune offrendo un servizio totalmente gratuito.

Altre iniziative per la comunità?
Abbiamo in programma di attivare servizi ludici per ragazzi e giovani, come le mini gite e il trasporto con i nostri pulmini, e daremo disponibilità anche per manifestazioni sportive. Organizzeremo dei corsi di primo soccorso anche per la popolazione, e la rianimazione è importante che sia diffusa. Ci sono manovre ben specifiche nel caso di un bambino che ad esempio rischia il soffocamento a causa di un boccone troppo grosso ma anche per il massaggio cardiaco. Per chi volesse c’è anche la possibilità di avere un brevetto, che in quel caso ha un costo, mentre se ci si accontenta di saperlo fare il corso è gratuito. Abbiamo bisogno di volontari, chi si iscrive alla nostra associazione viene addestrato perché i corsi di primo soccorso li facciamo noi e con questi corsi i volontari possono essere utilizzati per gli interventi. Giustamente non si può mandare in giro persone senza un’adeguata preparazione .Cercheremo di dare un servizio al paese sperando che la comunità ne rimanga soddisfatta. Vorremmo lavorare volentieri anche con le altre realtà del paese in un’ottica di collaborazione.

Fonte: Alessandro Foddis, La Gazzetta del Medio Campidano

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