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«Baristi morosi, c’è il parente di un assessore»

Conoscere i nomi dei baristi che non hanno pagato il suolo pubblico nel 2012 in modo che l’amministrazione si attivi per il recupero delle somme evase. È questa la mozione presentata dai consiglieri Giovanni Mostallino, Chiaro Brau e Franco Serrenti che ha acceso la discussione in Consiglio comunale. Il motivo? Sembrerebbe che tra gli evasori ci possa essere qualche parente di qualcuno dei consiglieri comunali.

Suolo pubblico

Suolo pubblico

Nessuna accusa contro qualcuno in particolare, ma i riferimenti dell’ex assessore Giovanni Mostallino sono precisi: «Prima di leggere la mozione – rimarca – chiedo se qualche componente della giunta comunale, per esempio l’assessore Paolo Onnis, possa restare tra i banchi del Consiglio, in quanto la discussione coinvolge direttamente l’esponente della Giunta: stiamo parlando di un suo parente. Inoltre come consiglieri comunali chiediamo se è vero che ci sono baristi che per 5 anni non hanno pagato il suolo pubblico». Mostallino, che ha ricevuto una nota del comandante dei vigili urbani sul caso, inizia a leggere il primo dei nomi degli esercenti che hanno pagato il suolo pubblico, ma subito alcuni consiglieri gli suggeriscono di interrompere la lettura perché si tratta di dati sensibili e gli atti sono stati rilasciati al consigliere.

Ma l’assessore Paolo Onnis dice di non avere niente da nascondere: «Ognuno si assume la responsabilità di quello che afferma. Io non sono coinvolto e in ogni caso esco sempre a testa alta: non mi sono certo arricchito con la mia attività politica. Mostallino deve stare attento alle affermazioni che fa soprattutto se sono calunniose».

Il pubblico presente in aula ascolta con attenzione, ma alla fine l’ex assessore Mostallino propone di ritirare la mozione: «Chiedo che il punto venga tolto perché si renderebbero pubblici dei dati riguardanti i baristi interessati e non è corretto fare nomi davanti al pubblico».

La richiesta di una seduta a porte chiuse passa con 12 voti a favore mentre due consiglieri di maggioranza (Paola Vanzo e Giancarlo Caboni) votano contro e il vice sindaco Bruno Deidda si astiene.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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