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Anziano al Centro ustionati

Grave il pensionato che ha rischiato di morire tra le fiamme. Amelio Corona trasferito con l’elicottero dei Vigili. Se il pensionato è ancora vivo, oltre all’intervento dei carabinieri, si deve alla prontezza dei riflessi di Eugenio Prugno, assistente capo in pensione della Polizia penitenziaria.

Centro grandi ustionati di Sassari

Centro grandi ustionati di Sassari

È stato trasferito al centro grandi ustionati di Sassari Amelio Corona, 84 anni, che venerdì ha rischiato di morire avvolto tra le fiamme nella sua casa di san Gavino, in via Eleonora d’Arborea. Le sue condizioni rimangono critiche, anche perché il pensionato nell’ultimo periodo mangiava pochissimo e si era indebolito.

All’ospedale di San Gavino è stato ricoverato in Rianimazione. «Amelio Corona è stato prima all’ospedale Marino di Cagliari dove ha fatto la terapia iperbarica per l’intossicazione da monossido di carbonio», spiega il primario Tonio Sollai, «poi sabato è arrivato qui in Rianimazione: aveva un’insufficienza respiratoria e le sue condizioni sono migliorate da questo punto di vista, ma per le ustioni (ne ha una importante nel viso e in una parte del collo) ci voleva un centro specializzato. Così è stato trasferito non appena si è liberato un posto a Sassari. Corona è un ammalato critico che si è presentato disidratato non in buone condizioni: non possiamo dire che è fuori pericolo».

LOTTA CONTRO LA MORTE I medici e gli infermieri dell’ospedale hanno fatto il possibile per alleviare le sofferenze del pensionato. Il trasferimento nel centro grandi ustionati di Sassari non era più derogabile. Così è stato disposto con urgenza l’intervento dell’elicottero dei Vigili del fuoco che è atterrato nel piazzale antistante l’ospedale. Amelio Corona è salito sul mezzo accompagnato dai medici del 118 di Sassari.

INTERVENTO MIRACOLOSO Se il pensionato è ancora vivo, oltre all’intervento dei carabinieri, questo si deve alla prontezza dei riflessi di Eugenio Prugno, assistente capo in pensione della polizia penitenziaria: «Erano le 17 circa – racconta – quando ho visto del fumo che arrivava a casa mia dall’abitazione di Amelio Corona. Di corsa ho suonato nella casa a fianco (c’era una mamma con i due figli), bussando forte perché non si erano ancora resi conto della situazione. Ho chiamato subito i vigili del fuoco mentre un mio amico ha contattato i carabinieri». Intanto le fiamme avevano ormai avvolto tutta l’abitazione. «Ho aperto la porta con un calcio – aggiunge Prugno – ed è fuoriuscito un fumo denso. Aspettavo che si diradasse per entrare. La vicina di casa è svenuta per lo spavento». Poi l’arrivo dei carabinieri che hanno portato in salvo il pensionato, mentre i vigili del fuoco di Sanluri hanno lavorato a lungo per domare le fiamme e impedire che l’incendio si estendesse alle case confinanti.

IL PENSIONATO Amelio Corona viene descritto come una persona tranquilla. Da qualche tempo era seguito dai Servizi sociali come ricorda l’assessore Giancarlo Corda. «Amelio è un uomo autonomo che aveva bisogno di una mano d’aiuto e per alcune settimane sono stato nominato dal giudice come suo amministratore di sostegno: mi dovevo fare carico della quotidianità, interessandomi del cibo, dell’igiene e delle varie commissioni».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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