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Lama in valigia. A processo il servo pastore

Un uomo di San Gavino è finito nei guai per un’arma da taglio: un coltello di quelli proibiti dalla legge. Sul banco degli imputati è finito Piero Aroni, un servo pastore di 41 anni. I carabinieri hanno provveduto a sequestrare l’arma, denunciando il suo proprietario per porto abusivo.

Tribunale

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L’episodio risale al 19 novembre del 2009. Tutto è accaduto all’interno della stazione ferroviaria di San Gavino. L’imputato, difeso dall’avvocato Ornella Gaviano, da sempre vissuto in paese come lavoratore precario, aveva trovato finalmente un lavoro in un’azienda agro-pastorale di San Basilio. Felice e speranzoso stava per iniziare una nuova esperienza nel difficile mondo del lavoro. Che fa allora il ragazzo? Contento di partire prepara quattro valigie di diverse dimensioni e dentro, oltre alla biancheria e a qualche oggetto personale, soprattutto affettivo, mette un coltello. Quello che lui ha sempre utilizzato in campagna e che avrebbe voluto ancora con sé per sentirsi sicuro nel nuovo posto di lavoro.

Certo, quando l’ha messo dentro una delle valigie non poteva pensare che sarebbe finita con una denuncia e un processo penale. Tutta colpa di quelle valigie dimenticate per troppa fretta alla stazione. Quando i militari le hanno aperte e sono risaliti al proprietario, la denuncia per quel quell’oggetto proibito, nascosto fra la biancheria, è stata inevitabile. Nei giorni scorsi nel Tribunale di Sanluri, davanti al giudice Marcello Capita e al pubblico ministero Milena Fanni, si è aperto il dibattimento. Il processo è stato aggiornato al 6 giugno.

Fonte: Santina Ravì, Unione Sarda

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