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Scassinano le biglietterie: due a processo

Sono accusati di avere rubato denaro dalle macchinette che emettono i biglietti e gli abbonamenti dei treni nella stazione ferroviaria di San Gavino, di Pabillonis e di Cagliari. Sul banco degli imputati nel Tribunale di Sanluri sono finiti Matteo Mura e Valentino Trudu, 23 e 30 anni, difesi dagli avvocati Rosaria Manconi e Stefano Piras.

La zona della nuova stazione di San Gavino

La zona della nuova stazione di San Gavino

Secondo l’accusa i due giovani, in concorso fra di loro e portandosi dietro un minorenne B.P., avrebbero commesso ai danni delle Ferrovie dello Stato una raffica di furti in soli 13 giorni: dal 16 al 29 gennaio del 2009. La prima volta si sarebbero impossessati di 15 euro, la seconda sarebbe stata la mossa più ricca con 1.110 euro, poi la più magra con 11 euro, infine 216 e 189 euro. Stessa tecnica: avrebbero approfittato dei momenti di assenza dei passeggeri e, prendendo di mira l’apparecchio per la distribuzione automatica dei biglietti ferroviari, avrebbero puntato dritti alla cassa e prelevato le monete. Nessuno di loro, però, aveva fatto i conti col sistema di videosorveglianza. Probabilmente perché dopo la prima bravata non avevano ricevuto lamentele né accuse.

I tre, ignari di essere spiati e fotografati, avrebbero continuato così a svuotare le macchinette che puntualmente regalavano qualche soldo. La polizia ferroviaria, informata dei fatti, aveva dato inizio alla caccia dei responsabili. Le indagini, partite dall’occhio elettronico, avrebbero portato dritte dritte ai tre imputati. Diversa la posizione della difesa, secondo cui le immagini non sarebbero per niente chiare, in particolare molto disturbata la parte che ritrae la faccia dei giovani, tanto da rendere difficile l’identificazione. Per chiarire meglio gli aspetti della vicenda, il giudice monocratico Marcello Capitta ha disposto di sentire i responsabili della Polizia scientifica e di quella giudiziaria. La prima perché ha eseguito le operazioni di controllo sul sistema di videosorveglianza, la seconda perché ha condotto le indagini sino ad arrivare agli imputati. Saranno loro il prossimo 13 giugno, data del rinvio del processo, a salire sui banchi dei testimoni. 

Fonte: Santina Ravì, Unione Sarda

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