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Parco per i cani, “no” deciso in una petizione

Parco per i cani, “no” deciso in una petizione

Parco per i cani, “no” deciso in una petizione

Quasi trecento firme sono state raccolte in pochi giorni contro la realizzazione di un’area destinata ai cani (dog park) all’interno del parco “Rolandi”. Promotore della petizione popolare indirizza al sindaco, alla giunta e al Consiglio comunale è Patrizio Siddi: «Questo parco – spiega – è l’unica struttura pubblica in grado di ospitare le famiglie con i bambini garantendo un adeguato svago ed intrattenimento. Ecco perché risultano incomprensibili le ragioni per cui l’amministrazione comunale ha deciso di destinare all’agility dog, un’area già destinata ed utilizzata a verde pubblico con annessi giochi di intrattenimento dei più piccoli».

Inoltre per i tanti firmatari non sarebbe certo il contesto più appropriato: «La struttura – aggiunge Patrizio Siddi – sarebbe adiacente ad un’area utilizzata da bambini piccoli (da 2 a 10 anni). Chiediamo che il Comune lasci l’intera area per il gioco dei bambini migliorandola adeguatamente in modo che il parco possa essere utilizzabile tutto l’anno».

Ma c’è anche chi non vede nessuna minaccia nella realizzazione di questo parco dedicato ai cani, come ricorda Walter Piras, presidente dell’associazione “Stazione Culturale del Medio Campidano” che realizzerà il dog park gratuitamente: «La petizione disinforma in quanto l’area da destinare ai cani è minima rispetto alla superficie totale del parco. Si trova lontana dai giochi dei bambini e non toglierà niente ai più piccoli che usufruiscono del parco. Al momento l’area individuata è abbandonata e vittima del degrado. Sarà riqualificata e verrà realizzato un grande giardino curato gratuitamente dal giardiniere Andrea Ortu. In ogni caso come associazione siamo disponibili a realizzare il parco per i cani altrove a condizione che ci siano le stesse caratteristiche logistiche del parco Rolandi». Poi i vantaggi con la realizzazione di un’area recintata: «Si potrà garantire – conclude Piras – l’igiene del parco mentre ora i proprietari con i cani vi accedono anche senza guinzaglio e lasciano escrementi dappertutto».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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