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Pari opportunità: veti della politica sui relatori

Pari opportunità, commissione dimezzata: dimesse sette delle tredici componenti. La Commissione dimezzata. Silvia Mamusa: veti della politica sui relatori.

Pari opportunità

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Ha tredici componenti la commissione comunale delle pari opportunità, ma ben sette consigliere in momenti diversi hanno presentato le dimissioni. Il motivo? Qualche volta la mancanza di tempo, ma altre volte diverbi accesi e la presunta presenza della politica all’interno dell’organismo comunale.

LE ACCUSE Lo rimarca con forza Silvia Mamusa, vice presidente della commissione di area partito democratico: «È accaduto che ci sia stato un veto politico su alcuni relatori che avrebbero dovuto partecipare a dibattiti pubblici. Per il convegno sulle unioni civili ho invitato come docente di diritto il professor Gianmario Demuro, ma la proposta fatta da me è stata bocciata perché il relatore è presidente di Sardegna Democratica. C’è anche un altro divieto: i componenti della commissioni non possono essere relatori e anche Carla Piana dello Spi Cgil è andata via».

DIVERGENZE La sindacalista si è aggiunta alla lista delle dimissionarie: «Come Cgil – racconta Carla Piana – mi ero proposta per una relazione sulle donne e il lavoro oggi, ma come statuto non si poteva. Non ci deve essere la politica all’interno di una commissione comunale e non ho mai pensato di portarla. Ci sono state divergenze nel modo di vedere le cose e ho deciso di lasciar perdere anche se seguo le diverse iniziative».

ACCUSE E INSULTI Ha dato le dimissioni anche Daniela Inconis, rappresentante delle imprese: «Ero davvero felice di poter dare il mio supporto in questo organo, dopo pochissimo tempo mi è sembrato di arrivare da un altro pianeta. È emerso da subito il conflitto politico e l’attenzione sull’immagine di una piuttosto che l’altra. Sono stata coinvolta anche in un diverbio nato con una motivazione incomprensibile, con accuse e insulti. Ho lasciato perdere, poi durante l’organizzazione di un altro evento si stavano ripresentando gli stessi problemi e ho preferito rassegnare le dimissioni. Al mio annuncio non c’è stata reazione, se non da parte di una componente preoccupata e scoraggiata per tutte le dimissioni arrivate alla commissione da quando si è insediata la Giunta comunale. Ci sono delle persone molto in gamba con proposte interessanti, è un peccato perdersi in questi difetti di comunicazione».

CONFRONTO E DIBATTITO Ma la presidente della commissione Paola Vanzo ricorda le finalità e la normale dialettica presente: «Rientra nella regolarità delle cose discutere quando si è in tanti con idee diverse, le scelte sono state sempre condivise. Se all’interno ci sono dieci persone, abbiamo dei percorsi di vita diversi, si tratta di rispettare le idee l’una dell’altra. La commissione non prevede gettoni di presenza, è un lavoro gratuito: stiamo lavorando molto. Le attività si fanno a nome della commissione, non certo per visibilità personale. Non ci sono scelte politiche, si è discusso in modo da evitare che un convegno avesse un taglio troppo politico o risultasse di parte. Tra le tante iniziative portate avanti c’è l’orto sinergico, il registro delle unioni civili. Adesso stiamo lavorando per la riuscita della manifestazione Culturando».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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