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Fedele Melas torna in campo

Grandi manovre a un anno dal voto per le amministrative. L’ex sindaco pronto a ricandidarsi per le comunali.

Dopo l’annuncio del sindaco Gianni Cruccu («non mi ripresenterò»), i partiti si sono messi già al lavoro. Centrosinistra unito, centrodestra no, Melas guiderà una lista civica.

Fedele Melas

Fedele Melas

Si infiamma il dibattito sulle prossime elezioni comunali e cresce il numero dei sangavinesi che vorrebbero guidare il Comune nei prossimi cinque anni. Così l’ex sindaco Fedele Melas scende in campo e prepara una squadra per far rinascere San Gavino. «Ho deciso di ricandidarmi – spiega – alla guida del mio paese che da 10 anni è ingovernabile. Non ho partiti, né ideologie particolari, ma cercherò solo amici e amiche che vorranno condividere un programma serio e innovativo a favore della gente. Presenterò una lista civica e chi starà con me, aderirà ad un programma per il rilancio di San Gavino. Il programma lo scriveranno i cittadini e le categorie interessate».

IL RITORNO Oltre al ritorno di Fedele Melas, che ha guidato il Comune per 10 anni di seguito, emergono forze nuove. Per esempio Fratelli d’Italia, come ricorda il referente locale Lorenzo Argiolas , 25 anni: «Per le elezioni comunali non abbiamo preso accordi con nessuno, crediamo fortemente in un progetto capace di raccogliere un gruppo di persone che mettano al centro San Gavino e i sangavinesi ancor prima degli interessi di partito di centrodestra o di centrosinistra. Vogliamo dare discontinuità agli schemi politici degli ultimi 30 anni: se Giorgio Olla o Angela Canargiu del Pdl mi chiedessero un’alleanza, direi di no». Immediata la replica di quest’ultima: «L’impegno in politica è soprattutto servizio non certo un assalto alla diligenza. C’è chi ha una vecchia mentalità nonostante la giovane età».

IL CENTROSINISTRA Intanto nel centrosinistra si lavora a un accordo di una grande coalizione, come ricorda Mirko Vacca, segretario della sezione sangavinese del PD: «Ho già parlato con Rifondazione e Sel e siamo d’accordo nel mantenere unita la coalizione. A breve contatteremo anche l’Idv. Non abbiamo ancora il candidato a sindaco. Faremo le primarie se ci saranno più candidature, ma ci potrebbe essere anche un nome forte senza la consultazione». E tra i papabili ci sarebbero Silvia MamusaCarlo Tomasi e Nando Usai, ma altri nomi potrebbero saltare fuori a breve.

IL DIBATTITO La strada è quella del dialogo, concorda Simone Angei , giovane segretario di Rifondazione Comunista: «Il nome del candidato sindaco deve essere condiviso, di provata esperienza e rappresentativo delle forze politiche della coalizione. Mi stupisce come, a distanza di un anno dalle elezioni, tutti si scoprono amanti del proprio paese e disposti a grandi sacrifici. Dove erano queste persone in questi 4 anni?». Per Diego Cotza, segretario cittadino dell’Idv è arrivato il momento della svolta: «Il paese è in agonia: il lavoro è la priorità assoluta. Il Pd non mi ha ancora contattato. Poi ci sono da aiutare le famiglie e il commercio che sta morendo. Lascerei le inaugurazioni di anfiteatri inagibili e mi dedicherei ai problemi reali. Bisogna aprire un dialogo forte tra imprenditori e Comune».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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