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Nuovi loculi e restauro delle tombe

Nuovi loculi in cimitero, ripristino delle tombe danneggiate e una sistemazione decorosa delle ossa di una gamba riemerse poco tempo fa da una sepoltura. Sono le priorità dell’Amministrazione comunale che sta cercando di porre ordine ad una situazione critica in cui versa il camposanto.

Nuovi loculi e restauro delle tombe

Nuovi loculi e restauro delle tombe

«È dal 2010 – spiega il sindaco Gianni Cruccu – che abbiamo chiesto alla Asl che gli arti amputati vengano conferiti in una cassetta di legno o in contenitori biodegradabili. Nel luogo in cui è stata ritrovata la gamba amputata c’era un vecchio campo di inumazione e noi eravamo convinti che questo ed altri arti si fossero già dissolti con il tempo. Il cimitero è per molti aspetti al completo e noi ci siamo trovati di fronte a questa questa situazione critiche. Dal 2009 è in atto una profonda riorganizzazione delle procedure e degli iter che interessano tutte le attività cimiteriali e ci sono relazioni depositate agli atti dell’ufficio tecnico».

Ora è iniziata la corsa contro il tempo per la costruzione di nuovi loculi. Un allarme portato in consiglio comunale dall’esponente della minoranza Nicola Garau: i loculi liberi sono circa 40 mentre in un anno i decessi sono quasi un centinaio: «Abbiamo fatto la richiesta per i nuovi loculi – spiega l’assessore ai lavori pubblici Bruno Deidda – ci sono delle aree presenti al cimitero che saranno bonificate e che possono essere utilizzate per la loro costruzione. I tagli alla spesa del governo hanno vietato l’acquisizione di nuove aree pubbliche che avremo inserito nel cimitero. Ci sono molte tombe presenti da tempo e i resti di chi non ha rinnovato la convenzione saranno collocati un piccole cellette in una struttura da predisporre. Anche chi vorrà farsi incenerire troverà spazio in questi nuovi spazi. È stata fatta all’amministrazione la proposta del forno crematorio da parte di alcune ditte specializzate, ma i costi sarebbero stati a carico dei cittadini e sarebbero stati 3-4 volte maggiori di quelli esistenti».

Insomma la lotta al degrado è iniziata da tempo e presto dovrebbe migliorare la situazione esistente.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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