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lunedì, 25 Gennaio 2021

Festa dei Quarantenni annullata – Lettera aperta

Emergenza sanitaria

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Alessia Podda, promotrice e organizzatrice dell’evento “Festa dei Quarantenni” che abbiamo pubblicizzato qualche tempo fa.

Festa Annullata
Festa Annullata

È mio dovere, a malincuore spiegare la motivazione per cui si è arrivato ad annullare del tutto l’evento del 29 Giugno. In primis non sono riuscita a capire per quale motivo gli invitati non hanno risposto, anche se negativamente alle adesioni; eppure nell’invito era specificato che “per motivi organizzativi si richiedeva conferma entro il 21 giugno” proprio per questo avevo previsto qualsiasi mezzo disponibile per comunicare l’adesione.

L’evento è stato organizzato con la collaborazione e la buona volontà di alcuni invitati e con suggerimenti di persone esperte nel settore di eventi; cerimoniale e propaganda del tutto estranei all’evento stesso. Negli inviti, programma e propaganda che ho fatto, sono stati specificati in dettaglio le modalità per le adesioni. A parer mio si è avuto tutto il tempo per rispondere e permettere alla macchina organizzativa di poter coordinare l’evento consapevole del numero dei partecipanti. Cosa che io non sono riuscita ad ottenere in tempo utile e per questo è stato annullato tutto. Tutti insieme abbiamo deciso con una statistica online la data più adatta per l’evento, ho provato ad anticipare per la dare la possibilità a tutte quelle persone che hanno dichiarato di avere altri impegni il 29 ma nulla di fatto.

Ho dovuto annullare: fioraio; Messa; invito fatto ai genitori dei defunti; ristorante (che aveva preparato tutto il giardino appositamente per noi su indicazione mia); la Band dei musicisti (che stavano preparando un concerto per tutti noi con canzoni dell’epoca nostra); intrattenimento per la presenza di eventuali bambini (che oltretutto mi hanno chiesto un risarcimento del 30%); stampe per la propaganda e cancelleria.

Tutto questo mi è costato soldi e tempo che ho dovuto sottrarre alla mia famiglia, cosa che faccio di rado perché preferisco giocare con i miei tre figli piuttosto che perdere tempo a organizzare il niente. Affermo che ho iniziato a predisporre il tutto, con entusiasmo come d’altronde faccio per tutte le altre cose, orgogliosa di essere la promotrice ma purtroppo mi sono resa conto che forse eravamo in pochi a comprendere il significato reale di questo incontro.

Sono molto delusa e ritengo che sia buona educazione e rispetto nei miei confronti e di tutte le altre persone che si sono rese disponibili per la buona riuscita dell’evento in questione; avermi almeno comunicato con una telefonata l’intenzione di partecipare oppure no all’evento. Se fossero state rispettate le regole del buon galateo, avrei avuto la possibilità in tempo utile di trovare un’alternativa. In conclusione noi quarantenni di San Gavino non abbiamo fatto una bella figura con tutte le persone con cui mi sono interfacciata. Anzi al contrario una bella figura di m…. “scusate il francesismo”.

Alessia Podda

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