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«Il Consorzio non rimborsa le bollette 2006»

Consorzio di bonifica

Consorzio di bonifica

È un coro di proteste contro le bollette del della Sardegna Meridionale. In particolari gli agricoltori, gli allevatori e i pensionati di San Gavino chiedono il rimborso dei pagamenti effettuati per l’anno 2006 e protestano per le quote fisse che ogni anno devono essere pagate: «Alcuni mesi fa – denuncia Giovanni Caboni, 72 anni, pensionato – c’è stata una riunione in Comune alla presenza dei funzionari del consorzio di bonifica, di alcuni amministratori comunali, regionali e parlamentari. La promessa fu che sarebbero stati restituiti i soldi del 2006 a chi aveva già pagato le bollette, ma fino ad oggi non è arrivato nessun rimborso. La situazione è assurda: ci sono pensionati con 500 euro al mese che devono pagare al consorzio anche 250 euro per un ettaro di terra».

Protesta anche Luciano Figus, 75 anni, pensionato: «A me non è mai arrivata la bolletta del 2006, ma poco tempo fa ho ricevuto un sollecito di pagamento di Equitalia per quell’anno di 128,79 euro. È assurdo: anche nel 2012 ho pagato una quota fissa per il riordino fondiario di 55 euro e 47,50 di manutenzione che non viene mai fatta». Coltiva per passione pomodori, lattuga e zucchine Eustorgio Montis, 79 anni: «Ho un terreno di 6mila metri quadrati e in una piccola parte faccio l’orto. Anche da poco ho dovuto pagare una rata al consorzio di 78,66 euro per la manutenzione, ma se si rompe un impianto nessuno ripara i danni. Non va dimenticato che chi va in campagna cura l’ambiente e controlla il territorio».

L’assurdo è che deve pagare per un minimo di estensione di terra anche chi coltiva un fazzoletto di terreno, come evidenzia Roberto Piras: «Annaffio per poco più di venti metri quadri 2-3 giorni alla settimana con l’impianto a goccia ed è come se lo facessi per mezzo ettaro».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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