16.6 C
San Gavino Monreale
domenica, 25 Ottobre 2020

Lo Stato chiede la rimozione dei cartelli in sardo

Emergenza sanitaria

Coronavirus, 25 ottobre: salgono i contagi in Sardegna, +195 nelle ultime 24 ore

Sono 195 i nuovi positivi in Sardegna nelle ultime 24 ore. Il bollettino della Protezione Civile di oggi 25 ottobre 2020 continua...

Coronavirus, Conte prepara il nuovo DPCM: stop a palestre e cinema, chiusura dei ristoranti alle 18 e stretta sul weekend

Lungo vertice a Palazzo Chigi tra il Giuseppe Conte e i capi delegazione per ragionare sulla nuova stretta per il coronavirus. Tra...

Coronavirus, salgono ancora i contagi in Sardegna: +329 nelle ultime 24 ore

Sono 329 i nuovi positivi in Sardegna nelle ultime 24 ore. Il bollettino della Protezione Civile di oggi 4 ottobre 2020 continua...

Personale medico, sanitario e amministrativo: selezione per 2.000 posti

Coronavirus: al via il reperimento di 2.000 unità di personale medico sanitario e amministrativo. Personale a supporto della medicina territoriale per Covid-19,...

San Gavino Monreale, nuova ordinanza anti-Covid: stretta sui distributori automatici di alimenti e bevande

Carlo Tomasi, Sindaco di San Gavino Monreale, mediante l'ordinanza numero 57 del 23 ottobre 2020, dispone una serie di limitazioni, in attuazione...

La denuncia del deputato Mauro Pili in un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture: «È un atto coloniale nei confronti dei Comuni sardi»

Lo Stato chiede di rimuovere i cartelli in “limba”
Lo Stato chiede di rimuovere i cartelli in “limba”

«La circolare con la quale lo Stato invita i Comuni sardi a togliere i cartelli in sardo all’inizio e alla fine centro abitato è l’ennesimo atto di arroganza e ignoranza che va respinto al mittente senza un attimo di esitazione». Queste le parole del deputato Mauro Pili, che ha presentato un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture sulla circolare trasmessa nei giorni scorsi a tutti i comuni sardi con la quale si invitano gli stessi a rimuovere i cartelli in sardo e adeguarsi al regolamento di esecuzione del codice della strada.

Pili rimarca che «a una circolare di questa natura bisogna rispondere facendo l’esatto contrario, indicando all’ingresso di ogni comune anche il nome in sardo del paese, con la stessa evidenza di quello in italiano. Penso che non sia tollerabile che una pseudo direzione generale della sicurezza stradale anziché occuparsi dei pericoli delle strade sarde non trovi di meglio che esercitarsi in un volgare quanto fuori luogo parere con il quale dichiara illegittimi i cartelli stradali con la scritta in lingua sarda».

Il deputato sostiene che «la missiva del provveditore interregionale delle opere pubbliche, che fa seguito a quella della direzione generale della sicurezza stradale del ministero delle Infrastrutture, costituisce un indebito intervento sui comuni sardi che lascia esterrefatti per l’inopportunità di tale comunicazione e soprattutto perché si ignora che la lingua sarda è ufficialmente riconosciuta e ha tutti i riconoscimenti che la equiparano sostanzialmente alla lingua italiana. La circolare, sollecitata non si sa da chi, risulta inaccettabile proprio perchè nella sostanza è un atto coloniale nei confronti di quei tanti comuni che hanno scelto deliberatamente e liberamente di utilizzare il nome in sardo del proprio comune in aggiunta a quello in italiano».

Articolo precedenteProtezione Civile Antincendio
Articolo successivoLa casa del Poeta

Articoli correlati

Ultime News

Bollettino di aggiornamento Covid-19: San Gavino Monreale 25.10.2020

Si comunicano i dati aggiornati alla data odierna:• 27 attualmente positivi (invariato da ieri) di cui 26 in isolamento domiciliare e 1 ricoverato...

26 ottobre 2020, allerta meteo gialla per temporali

Il Centro Funzionale Decentrato di Protezione Civile, in data odierna, ha emesso a partire dalle ore 12:00 del 26.10.2020 e sino alle...

Coronavirus, 25 ottobre: salgono i contagi in Sardegna, +195 nelle ultime 24 ore

Sono 195 i nuovi positivi in Sardegna nelle ultime 24 ore. Il bollettino della Protezione Civile di oggi 25 ottobre 2020 continua...

DPCM e chiusure: al posto di consigli sui social, agiamo: aiutiamo le attività più colpite!

Dopo l'ufficialità del DPCM del 25 ottobre 2020 e la conferenza stampa di Giuseppe Conte di stamattina, che ha tenuto incollati alla...