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San Gavino Monreale
giovedì, Giugno 4 2020

Cani randagi a San Gavino Monreale

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Una nostra lettrice amica degli animali ci ha inviato una lettera, che pubblichiamo integralmente.

Cari amici,
vi scrivo col cuore in mano; sono una sangavinese trapiantata a Milano da 13 anni e tutte le estati, prima di raggiungere mia madre a Buggerru sto un paio di giorni a San Gavino da mio padre.

Sono rimasta sconcertata dal numero di cani che ho visto vagare come fantasmi per le strade del paese, denutriti, impauriti, affamati e assetati; Vi mando alcune fotografie che sono riuscita a fare.

La foto notturna ritrae due cani di taglia medio piccola, quello scuro è un maschietto, quello bianco molto probabilmente una femminuccia; si aggiravano per la Via Roma (La via principale) e spesso se ne stavano in mezzo alla strada, incuranti delle macchine che si fermavano per evitarli.

Il cane bianco è stato fotografato da mio padre qualche settimana fa, all’ingresso di Eurospin, sempre a San Gavino Monreale; Poi, in viaggio verso Buggerru (La strada per Arbus) abbiamo avvistato un cane che aveva l’aspetto di un segugio, con collare, che camminava sul ciglio della strada, le macchine sfrecciavano, ho detto subito a mio padre di fermarsi per vedere se si riusciva a prenderlo, ma non appena sono scesa dall’auto il cane è corso via; l’ho rincorso per 1/200 metri, poi sono dovuta tornare indietro.

Da tenere presente che questo cane sicuramente è stato scaricato da qualche macchina perchè la zona è completamente disabitata, c’è solo vegetazione, quindi il cane se non viene catturato morirà di stenti, investito o di insolazione, visto che non c’è riparo alcuno.

So che il vostro canile (di Gonnosfanadiga, ndr) è strapieno, e so che il fenomeno del randagismo È già molto sentito. Mia madre (Miriam Scalas) è amica della sig.ra Viviana Onida vostra fondatrice del canile; vi prego, potete mandare qualche volontario nelle zone che vi ho segnalato e vedere se si possono salvare questi canini?

Vi ringrazio di vero cuore.

Leila

Ecco alcune foto, allegate alla lettera di Leila.

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