17.7 C
San Gavino Monreale
domenica, 27 Settembre 2020

I tombini di via Mameli: non solo siringhe!

Da leggere

26 settembre 2020, altre 24 ore di allerta meteo gialla

Il Centro Funzionale Decentrato di Protezione Civile ha emesso a partire dalle ore 00:00 del 26 settembre 2020 e sino alle 23:59...

Gonnosfanadiga si prepara alle comunali, tre liste per eleggere il successore di Fausto Orrù

Elezioni comunali, saranno tre le liste che si daranno battaglia a Gonnosfanadiga. Si scaldano i motori per la...

Danni a una Toyota Yaris, la pioggia cancella il biglietto sul cruscotto

Una nostra lettrice ha richiesto il nostro (anzi, il vostro) aiuto per cercare di risolvere una situazione che, oltre al danno, ha...

Convocazione del Consiglio Comunale di San Gavino Monreale – 30 settembre 2020

La cittadinanza di San Gavino Monreale è invitata a partecipare alla riunione di Consiglio Comunale, convocato in sessione straordinaria, seduta pubblica, con...

Dopo la pubblicazione della foto del tombino dal quale sono emerse delle siringhe dopo l’alluvione del 18 novembre, abbiamo ricevuto diverse segnalazioni riguardanti la stessa via Mameli.

Abbiamo parlato con Carlo Mascia, che ci ha raccontato la situazione dal punto di vista di un residente. I problemi non sono nuovi, in questa via, come ci racconta: “Io abito in via Mameli. Ho chiesto da tempo che venissero controllati i tombini, soprattutto all’inizio della via dalla parte di via Roma. Quando hanno realizzato la via mameli nuova si sono dimenticati di sistemare appunto la prima parte della strada e questo è quello che mi trovo ogni giorno quando piove.”

I problemi sembrano essere sorti dopo i lavori di rifacimento del manto stradale, risalenti a qualche anno fa. “Escrementi di piccione e di topo escono dall’ex Cinema Collu. In pratica avendo messo il granito da vico Mameli in poi, hanno creato un dislivello in quella parte rimasta asfaltata. L’acqua non riesce a defluire e allagata tutta la strada. Assurdo che non abbiano controllato i lavori!”.

Ecco una serie di foto che testimoniano la situazione di via Mameli.

Carlo conclude laconicamente: “Spero possano rendere l’idea di quello che ogni giorno che piove succede di fronte a casa. Ho fatto un’esposto al comune e devo dire grazie al comandante dei vigili urbani che subito ha informato sia la ASL che la Regione. Solo che ancora è tutto fermo per mandare via i piccioni.”

La nostra speranza è che la tragedia del 18 novembre possa sensibilizzare i nostri amministratori per rafforzare tutte le misure necessarie, al fine di evitare (o minimizzare, in casi di eventi naturali così eccezionali) il ripetersi di allagamenti delle case sangavinesi.

Altri articoli

Ultime News

26 settembre 2020, altre 24 ore di allerta meteo gialla

Il Centro Funzionale Decentrato di Protezione Civile ha emesso a partire dalle ore 00:00 del 26 settembre 2020 e sino alle 23:59...

Gonnosfanadiga si prepara alle comunali, tre liste per eleggere il successore di Fausto Orrù

Elezioni comunali, saranno tre le liste che si daranno battaglia a Gonnosfanadiga. Si scaldano i motori per la...

Danni a una Toyota Yaris, la pioggia cancella il biglietto sul cruscotto

Una nostra lettrice ha richiesto il nostro (anzi, il vostro) aiuto per cercare di risolvere una situazione che, oltre al danno, ha...

Convocazione del Consiglio Comunale di San Gavino Monreale – 30 settembre 2020

La cittadinanza di San Gavino Monreale è invitata a partecipare alla riunione di Consiglio Comunale, convocato in sessione straordinaria, seduta pubblica, con...

Mobilità elettrica in Sardegna. Cosa fa San Gavino?

Nel 2017 la Regione Sardegna pubblicava un bando per l’installazione di 650 colonnine di ricarica (300 lente, altre 300 di media velocità...