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[L’avvocato risponde] Eredità, bancomat e beni scomparsi

Prosegue la nostra rubrica L’avvocato risponde sulle nostre pagine. Vi ricordiamo che potete scrivere alla nostra redazione mandando una e-mail all’indirizzo redazione@sangavinomonreale.net per porre le vostre domande al nostro avvocato.

Oggi affrontiamo un caso come tantissimi tra quelli ricevuti dalla nostra redazione: le questioni ereditarie sono spesso fonte di forti dissapori in famiglia.

Egregio Avvocato,
Le espongo il mio problema con la speranza che mi possa essere d’aiuto. Tre anni fa dopo il matrimonio mi sono trasferito in Sardegna e ho lasciato a Napoli, mia città d’origine, i miei genitori anziani.

Purtroppo ad aprile 2012 è venuto a mancare mio padre ed a settembre mia madre.

Finchè sono stato a casa li ho sempre accuditi da solo, dopo la mia partenza sono stati assistiti da più di una badante, che venivano trovate dalle mie 2 sorelle in loco. I rapporti con loro per vari motivi, sono diventati sempre più difficili, fino al punto che non ci parliamo più e quando è mancata mia madre non mi hanno comunicato neanche ora e giorno dei funerali.

Più volte ho chiesto di avere le buste paghe ed il contratto dell’ultima badante, poiché ho sempre contribuito per un terzo.

Da un estratto conto che ho richiesto alla banca, relativo al conto corrente di mio padre, ho scoperto che nell’ultimo mese, quando era ricoverato ed allettato (dimostrabile dalla cartella clinica), sono stati effettuati dei prelievi con la carta Bancomat. E’ lecito che il Bancomat venga usato da una persona diversa dal titolare del C/C?

Essendo la casa dei miei genitori in affitto penso, non avendo avuto conferma, che sia satata rilasciata nel mese di settembre ma non ho potuto ritirare gli effetti personali e alcuni ricordi affettivi che avevo ancora a Napoli, come per esempio i decoder di SKY e di Mediaset che avevo comprato io e in uso a mio padre, vestiti utili per le mie numerose visite, libri enciclopedie, oggetti in oro.

Ora mi hanno fatto contattare da un loro legale per l’eredità.

Premesso che non sono contrario a firmare per poter liberare i soldi vincolati, immobili non ce ne sono, le chiedo se posso porre come condizioni imprescendibili:

– di ricevere i documenti più volti richiesti relativi all’ultima badante.
– di ricevere i miei effetti personali e affettivi che avevo ancora a casa dei miei genitori.

Fiducioso in una Sua gradita risposta Le invio cordiali saluti,
Antonio

Ecco la risposta del nostro avvocato ai quesiti.

L'Avvocato risponde

L’Avvocato risponde

Egregio Antonio,
a vicenda da Lei esposta implica l’analisi di diversi istituti e profili, e merita un’ analisi approfondita alla luce dei documenti nonché di alcune conseguenti valutazioni, ma in questa sede possiamo di sicuro dare alcune risposte, seppur generali.

Rispondendo per ordine:
1: Lei ha diritto ad esaminare tutta la documentazione relativa ai suoi genitori
2: Lei ha parimenti diritto a riavere indietro i suoi oggetti, i suoi familiari non hanno titolo per trattenerli, anzi Lei potrebbe ben ottenere dal Giudice competente un decreto ingiuntivo per il rilascio degli stessi.

Inoltre, sì, è possibile che un’altra persona “usi il bancomat” di un’altra che non sta bene, basterebbe per esempio che ne fosse Amministratore di sostegno o Tutore: ma tutto ovviamente a determinate condizioni, non a proprio piacimento, diciamo in prima analisi per le esigenze della persona da accudire e con un rendiconto, altrimenti potrebbe facilmente incorrere in degli illeciti di varia natura.

Inoltre ci sono tutta una serie di questioni articolate in merito all’eredità che andrebbero approfondite, soprattutto nell’ ottica della sua tutela patrimoniale.

Fabio Marrocu

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