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sabato, Aprile 4 2020

Monumenti aperti, la visita guidata è in lingua sarda

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Grande successo per Monumenti aperti 2014 in San Gavino Monreale del 3/4 maggio: la visita guidata è in lingua sarda.

Imperdibile oramai per San Gavino Monreale l’appuntamento con Monumenti Aperti che ogni anno vanta numerosi visitatori presso i propri siti turistici, spesso visitabili esclusivamente durante l’importante evento: grande successo per le visite guidate in lingua sarda offerte dagli studenti del Liceo delle Scienze Umane e Linguistico Emilio Lussu di San Gavino Monreale.

Particolarmente apprezzata e attesa, la manifestazione Monumenti Aperti 2014 in San Gavino Monreale (3/4 maggio) ha rinnovato completamente la sua offerta: sei studenti dell’Istituto delle Scienze Umane e Linguistico E. Lussu, Eleonora Massa, Cinzia Piano, Valentina Mura, Chiara Lisci, Federica Scanu, Giorgia Melas, Francesca Pitzalis e Stefano Pisanu hanno guidato i visitatori nella conoscenza della chiesa di San Gavino Martire parlando in lingua sarda.

La visita guidata in lingua sarda
L’idea del progetto di una visita guidata in lingua sarda si inserisce nell’ambito di valorizzazione e promozione della lingua regionale, dimostrando come sia possibile creare lo spazio per la lingua madre senza toglierlo all’italiano, in un continuum linguistico latino-sardo-italiano. L’importante iniziativa nasce da un’idea del Direttore Editoriale di Boxis de Murriali Manuela Ennas (Direttore Responsabile Mauro Melis) e delle professoresse Annarosa Corda e Aurelia Cocco, che hanno scritto e tradotto dall’italiano al sardo i testi guida esposti dagli studenti del liceo di S.Gavino Monreale.

Chiesa di San Gavino Martire
Chiesa di San Gavino Martire

Il testo della visita guidata in lingua sarda della Chiesa di San Gavino Martire ha dimostrato quanto sia semplice e difficile insieme avere una sufficiente padronanza della propria lingua, sempre più relegata all’ambito della vita quotidiana, ma soprattutto quanto la capacità descrittiva della lingua possano far apprezzare anche la spiegazione degli elementi architettonici più astrusi da tradurre. L’elevata preparazione degli studenti del liceo E. Lussu, che hanno offerto le loro competenze ai visitatori, è stata confermata dal cospicuo numero di richieste di visita guidata in lingua sarda tale da dimostrare come l’utilizzo del sardo possa diventare strumento di comunicazione e promozione culturale.

La chiesa di San Gavino Martire
La chiesa di San Gavino Martire è un sito di straordinaria importanza per il paese. Risalente al 1347 circa e consacrata nel 1378, (nonostante l’iscrizione in sardo alla sinistra dell’abside riporti la data del 1388) la chiesa si trova all’interno del convento del Sacro Cuore, ospitando nell’abside le effigi dei quattro Giudici sardi che hanno fatto la storia della Sardegna. Ogni Giudice è ritratto a ricordo della caratteristica che lo contraddistinse: Eleonora D’Arborea, con il volto sfregiato da una cicatrice; Ugone III fratello di Eleonora, tiene tra le mani la figlia Benedetta, entrambi uccisi dagli oristanesi; Brancaleone Doria, marito di Eleonora, regge tra le mani la testa di Pietro IV “ll Cerimonioso”, suo acerrimo nemico; Mariano IV, padre di Eleonora, reca in mano una croce.

Chiesa di San Gavino Martire
Chiesa di San Gavino Martire

La manifestazione Monumenti Aperti 2014 in San Gavino Monreale ha fatto registrare numerose presenze nella chiesa di San Gavino Martire proprio grazie alla novità della visita in lingua sarda: io stessa ho particolarmente apprezzato lo speciale accompagnamento di due giovani e preparate guide che mi ha permesso di gustare i suoni, la cadenza e i contenuti in una lingua (la nostra lingua) non sempre apprezzata nelle sue spiccate doti descrittive e attrattive.

Fonte: Maria Francesca Massa

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