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Indennizzi per le servitù militari di Capo Frasca

Il protocollo d’intesa fra la Regione Sardegna e lo Stato del 1999 esclude le marinerie del Medio Campidano e del Golfo di Oristano dagli indennizzi previsti in altri casi analoghi per i danni all’attività dei pescatori determinate dalla presenza di Poligoni militari.

Nel caso di Capo Frasca, quindi dei pescatori che esercitano la loro attività nell’area circostante, si è realizzata una palese ingiustizia che sarebbe bene – nelle more delle decisioni che si dovranno assumere in merito alla presenza militare nell’Isola – sanare.

Capo Frasca

Capo Frasca

Per porvi rimedio, considerata la sensibilità trasversale espressa sul tema in Commissione Difesa alla Camera, particolarmente in sede di dibattimento nella Commissione d’indagine sulle servitù militari, è stata depositata una proposta di risoluzione, attraverso la quale la Commissione stessa propone al Governo di inserire le marinerie di Arbus, Terralba, Arborea, Marrubiu, Santa Giusta, San Vero Milis, Cabras, Riola Sardo, Oristano fra le beneficiarie degli indennizzi, a parziale risarcimento del fermo a cui sono sovente sottoposte le loro attività.

La risoluzione potrebbe essere prontamente adottata dalla Commissione in sede di conclusione dell’indagine sulle servitù militari.

Risoluzione in Commissione Difesa sugli indennizzi ai pescatori sardi in territori colpiti da servitù militari

La IV Commissione, premesso che:

Il Poligono di Tiro di Capo Frasca è il terzo d’Europa per estensione territoriale, sorto nella metà degli anni 50, si estende in un area di 14 kmq, sul territorio del Comune di Arbus, nella costa sud occidentale della Sardegna;

La segnalata presenza di ordigni inesplosi a terra e soprattutto in mare e le esercitazioni militari fanno ricadere su ampia parte del territorio circostante il divieto di esercitare la pesca, coinvolgendo e penalizzando quindi in maniera diretta le popolazioni i pescatori le cooperative e le marinerie di Arbus, Terralba, Arborea, Marrubiu, Santa Giusta, San Vero Milis, Cabras, Riola Sardo, Oristano;

In base all’articolo 332 del codice dell’ordinamento militare del decreto 60/2010 al comma 1 e 5 che richiama il comma 15 dell’articolo 325 dello stesso ordinamento è previsto un indennizzo in favore delle attività che vedono leso il loro diritto di impresa;

L’attività della pesca nei tratti di mare interdetti adiacenti al Poligono di Capo Frasca è fortemente penalizzata dalle limitazioni dovute alle attività militari, ma i pescatori, in particolare dei Comuni di Arbus, Terralba, Arborea, Marrubiu, Santa Giusta, San Vero Milis, Cabras, Riola Sardo, Oristano non sono inseriti tra i beneficiari degli indennizzi come previsto dalle leggi 898/1976 e 104/1990 e dal protocollo d’intesa siglato nel 1999 tra il Ministero della Difesa e la Regione Autonoma della Sardegna;

Il protocollo d’intesa del 1999 tra il Ministero della Difesa e la Regione Autonoma della Sardegna recante disposizioni in merito all’art. 15 della legge 898/1976 riconosce che le marinerie interessate all’erogazione degli indennizzi siano quelle di Sant’Antioco, Calasetta, Sant’Anna Arresi, Teulada, Porto Scuso, Domusdemaria, Buggerru, Carloforte iscritte al Compartimento Marittimo di Sant’Antioco ed adiacenti alle aree interdette del Poligono di Capo Teulada, e di Tortolì, Villaputzu, Tertenia, Lotzorai, Siniscola, Orosei, Posada, Dorgali, iscritte all’Ufficio Circondariale Marittimo di Arbatax e agli Uffici Locali di Cala Gonone e Siniscola, adiacenti al Poligono Interforze del Salto di Quirra;

Sono pertanto escluse dagli indennizzi le cooperative di pescatori e le marinerie delle Province del Medio Campidano e del Golfo di Oristano, ed in particolare dei Comuni di Arbus, Terralba, Arborea, Marrubiu, Santa Giusta, San Vero Milis, Cabras, Riola Sardo, Oristano tutti adiacenti al Poligono di Tiro di Capo Frasca e fortemente penalizzate nell’attività della pesca dai tratti di mare interdetti per le esercitazioni militari;

Nell’aprile del 2013 il Ministero della Difesa e la Regione Sardegna hanno assicurato alle cooperative della zone, che vedono coinvolti circa 700 e 300 imbarcazioni, immediata e positiva risoluzione del problema, ma a distanza di un anno non ci sono stati atti concreti conseguenti;

Impegna il governo:

Ad inserire, applicando una revisione del protocollo d’intesa del 9 agosto 1999 Regione Autonoma della Sardegna – Ministero della Difesa, tra le marinerie interessate quelle dei comuni di Arbus, Guspini, Terralba, Arcidano, Marceddì, Cabras, Riola Sardo, Oristano, adiacenti al Poligono di Capo Frasca, iscritte all’Ufficio Circondariale Marittimo di Oristano e fortemente penalizzate dall’interdizione di tratti a mare dovute alle esercitazioni militari, in base alle norme previste dagli art. 7 e 15 della legge 898/1976 , dalla legge 104/1990 e dai protocolli d’intesa stato-regione 9 agosto 1999 e 8 settembre 2005.

Michele Piras
Deputato SEL
Componente della IV Commissione Difesa

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