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[L’avvocato risponde] Polizza Vita e testimoni

Prosegue la nostra rubrica L’avvocato risponde sulle nostre pagine. Vi ricordiamo che potete scrivere alla nostra redazione mandando una e-mail all’indirizzo redazione@sangavinomonreale.net per porre le vostre domande ai nostri avvocati.

Un lettore ci ha sottoposto un nuovo quesito legato all’atto di successione e alla necessità di testimoni in caso di polizze sulla vita lasciate in eredità.

Egregio Avvocato,
le espongo la mia situazione.
Nel 2013 è morto mio padre lasciando a noi 3 fratelli una polizza vita (Poste Vita) in eredità. Mio padre era residente in Sicilia mente noi figli 2 in Lombardia e 1 in Abruzzo e visto la distanza per poter fare la successione (per comodità) avevamo deciso d spostare i documenti per la successione in un ufficio postale in Abruzzo.

Dopo quasi un anno i documenti sono arrivati in Abruzzo (in ufficio postale), ma la direttrice dell”ufficio ci dice che per poter fare la successione ci vogliono 2 testimoni (non parenti) che dicano che conoscevano nostro padre e che senza questi testimoni non si può fare niente.

Le rivolgo questa domanda: è vero che ci vogliono questi testimoni?

La ringrazio per la sua cortese risposta.

Distinti saluti.

Polizza Vita e testimoni

Polizza Vita e testimoni

 
Ecco la risposta del nostro avvocato al quesito sottoposto.

L'Avvocato risponde

L’Avvocato risponde

Prima di rispondere al quesito, ritengo necessario rammentare al lettore che, prima di procedere allo svincolo della somma depositata nella polizza assicurativa del de cuius (suo padre), deve predisporre la dichiarazione di successione.

La dichiarazione di successione deve essere presentata entro un anno dalla data della morte. Per poterla predisporre occorre allegare della documentazione:
a) Documenti relativi al de cuius;
b) Documenti relativi agli eredi.

Rispondo ora al quesito.
Dal momento che nella massa ereditaria del de cuius è presente una polizza vita per svincolare la somma che occorre fare? E’ richiesta la presenza di due testimoni?

Se nel relictum vi sono CONTI CORRENTI, LIBRETTI, TITOLI, POLIZZE ASSICURATIVE… intestati al de cuius questi devono essere inseriti nella dichiarazione di successione e, quindi, bisogna produrre:

– la dichiarazione della banca o della posta attestante il saldo e gli interessi alla data del decesso.

Per svincolare le somme, alcune Banche, Assicurazioni, Poste richiedono la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, che può essere resa direttamente dall’erede; altre chiedono l’atto notorio reso da due testimoni dinanzi al Cancelliere del Tribunale o dinanzi al Notaio.

Qualora sia richiesto l’atto notorio occorre produrre la seguente documentazione:

– documenti di identità e codici fiscali di due persone che non siano parenti o affini del de cuius o degli eredi, ma che siano a conoscenza della situazione familiare. Queste, in quanto testimoni, devono prestare giuramento indicando chi sono gli eredi del defunto e se la successione è per legge o con testamento.

Chi scrive consiglia di rivolgersi ad un buon legale di fiducia che sappia consigliare al meglio l’iter da seguire.

Avv. Luisa Camboni – Sanluri
Mail: avv.camboni@tiscali.it

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