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Via libera all’ospedale di San Gavino

Riportiamo integralmente il testo dell’articolo apparso sulla prima pagina del n. 9 di ottobre 2014 (Anno IV) del periodico aziendale “ASL 6 NOTIZIE – Informazione e comunicazione a misura di cittadino”, intitolato «Via libera all’ospedale di San Gavino: “Una vittoria decisiva per sanità ed economia locale” dice Carlo Tomasi».

Via libera all’ospedale di San Gavino

Via libera all’ospedale di San Gavino

Via libera all’ospedale di San Gavino: “Una vittoria decisiva per sanità ed economia locale” dice Carlo Tomasi. Il sindaco e primario di ostetricia: “Offriamo servizi e assistenza di qualità a diverse aree dell’isola”.

Mostra una soddisfazione marcatamente campidanese: “Sono nato a Pabillonis e lavoro all’ospedale Nostra signora di Bonaria dal 1983”. Carlo Tomasi, sindaco di San Gavino e primario di ostetricia e ginecologia, si regala una smorfia di pacato sollievo.

I denari per la struttura ospedaliera ci sono. “Dopo circa un decennio di lungaggini, ci siamo. Bisogna dare atto sia alla determinazione del direttore generale della Asl, Salvatore Piu, sia alle attenzioni della giunta Pigliaru: hanno chiuso un percorso che si stava complicando. Il nostro ospedale ha un appeal sanitario forte non solo in ambito locale ma regionale con diversi reparti in grado di offrire servizi e prestazioni di eccellenza. Ad esempio, ortopedia, chirurgia, i laboratori e i servizi di radiologia che vanno a potenziarsi con l’arrivo della risonanza magnetica. Ostetricia? Nel 2013 abbiamo avuto 558 parti”.

Ospedale

Ospedale

Numeri importanti. Il dottor Tomasi taglia corto: “L’ospedale deve esistere e deve essere al top: ce lo siamo meritati. Siamo felici che dopo questo lungo iter San Gavino e l’intero territorio abbia motivi validi per rivolgersi alla nostra struttura. E non mi riferisco solo al Medio Campidano ma anche all’alta Marmilla e a vaste aree dell’Oristanese”.

L’analisi del professionista fa il paio con l’amministratore pubblico: “Da sindaco non posso che plaudire allo sbocco dell’impasse. Le ricadute economiche, i benefici e l’indotto legato a un ospedale, sono nitide. Tutti i miei colleghi dei comuni di Sardara, Villacidro, Pabillonis, Guspini e non solo, si sono subito detti a favore. Questa è una battaglia vinta che, in questo periodo di crisi, può dare una mano al cambiamento dell’economia locale”.

La partita si gioca con circa 68 milioni di euro: “La riprogrammazione comprende anche 32 milioni legati alla ristrutturazione del vecchio nosocomio. I tempi operativi? Ostacoli amministrativi non ce ne sono. Noi – spiega Carlo Tomasi – siamo pronti e abbiamo sia gli elenchi delle persone proprietarie dei terreni da espropriare, sia i fondi per gli indennizzi. Tutto è pronto per essere cantierabile. E a questo proposito, se l’input dato alle opere dal presidente Renzi entra in vigore, penso che se tutto fila liscio, entro un anno”.

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