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Sa Moba Sarda porta la miniera dentro la scuola

Si è parlato di miniere e minatori durante l’incontro che si è tenuto sabato 8 novembre presso l’aula magna dell’istituto comprensivo statale San Domenico Savio, gremita di studenti, insegnanti, genitori ed ex minatori. La proposta formulata dall’associazione culturale Sa Moba Sarda alla direttrice didattica Susanna Onnis, è stata immediatamente recepita ed inserita nel programma formativo per le terze della scuola secondaria di primo grado.

Sa Moba Sarda porta la miniera dentro la scuola

Sa Moba Sarda porta la miniera dentro la scuola

Gli amici dell’associazione culturale “Sa Mena” di Guspini (memoria storica di Montevecchio ed Ingurtosu), hanno accettato di buon grado l’invito a partecipare come relatori a questo importante seminario, elargendo notizie storico-scientifiche e curiosità che hanno suscitato interesse ed emozioni tra i presenti.

Il geologo Efiso Cadoni ha presentato il suo viaggio attraverso l’origine dei continenti, passando dalla formazione dei giacimenti minerari ai metodi di coltivazione e delle tecnologie utilizzate, fino ai problemi creati da questa attività all’ambiente e alla salute delle persone coinvolte. Gli altri referenti di “Sa Mena” Ugo Atzori ed Egidio Cocco, hanno poi trasmesso e commentato un video dedicato ai lavori di miniera.

I ragazzi sono stati poi invitati ad osservare i pannelli illustrativi relativi alla storia di Montevecchio ed Ingurtosu, e quella metallurgica della fonderia di San Gavino, interagendo con gli amici dell’associazione “Sa Mena” che spiegavano loro le varie fasi di trasformazione del minerale estratto fino ai prodotti derivati, attraverso una piccola mostra allestita per l’occasione.

Sa Moba Sarda porta la miniera dentro la scuola

Sa Moba Sarda porta la miniera dentro la scuola

Tutti i presenti si sono dati appuntamento per il 22 Novembre a Montevecchio, alla scoperta del piccolo centro minerario, dove ogni angolo ha una storia importante da raccontare, per raggiungere poi alcuni cantieri minerari di uno dei più importanti giacimenti di piombo e zinco d’Europa, nel quale hanno lavorato, sofferto e vissuto migliaia di uomini, donne e bambini. Visto l’interesse suscitato tra i ragazzi, questa iniziativa potrebbe essere l’inizio di un percorso culturale indispensabile per la loro formazione scolastica, attraverso la conoscenza di una realtà, come quella mineraria, che ha contribuito fortemente allo sviluppo economico e sociale di tutto il nostro territorio.

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