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Convegno “Scuola-Famiglia. Un’etica familiare e sociale”

Il 28 Marzo 2015 nell’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo di San Gavino Monreale si è tenuto un convegno dal tema “Scuola – Famiglia. Un’etica familiare e sociale” destinato alle classi terze e seconde.

Scuola-Famiglia. Un’etica familiare e sociale

Scuola-Famiglia. Un’etica familiare e sociale

Tanti gli obiettivi del convegno, come sottolinea Gianni Aresu, collaboratore vicario nell’Istituto comprensivo di San Gavino Monreale, tra i quali ricordiamo:

– Acquisire atteggiamenti di rispetto nei confronti di se stessi e degli altri.
– Creare una maggiore sinergia tra scuola e famiglia.
– Creare occasioni di dialogo tra le diverse figure educative.
– Aiutare i ragazzi in questa età adolescenziale a fare scelte libere e responsabili.
– Educare i ragazzi ad un uso corretto dei nuovi media.
– Contrastare l’abbandono, l’apatia e il disinteresse scolastico.

Scuola-Famiglia. Un’etica familiare e sociale

Scuola-Famiglia. Un’etica familiare e sociale

Tanti gli ospiti e gli interventi, tra i quali evidenziamo quelli di Susanna Onnis,Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo San Gavino-Sardara, Carlo Tomasi, Sindaco di San Gavino, Monsignor Giovanni Dettori, Vescovo della Diocesi di Ales-Terralba, Sivilli Vito, Maggiore della Guardia di Finanza, Giuseppe Dilernia, Pedagogo, Barbara Pinna, Docente di religione, Marco Statzu, Docente di antropologia e Vincenzo Muntoni, Cultore di storia locale.

Erano presenti anche i genitori degli alunni, i componenti del Consiglio d’Istituto, i sacerdoti delle due parrocchie di San Gavino, il comitato scolastico dei genitori di Sardara e l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di San Gavino Monreale.

Scuola-Famiglia. Un’etica familiare e sociale

Scuola-Famiglia. Un’etica familiare e sociale

Grazie alla gentile collaborazione con Gianni Aresu, possiamo proporvi un sunto del convegno, cercando di toccarne tutti i punti salienti.

Oggi è sempre più sentita la necessità di una collaborazione tra scuola e famiglia ai fini di un successo formativo e umano dei ragazzi.

Il compito della scuola, formare i giovani ricchi di conoscenze, liberi e responsabili, ha sicuramente maggiori possibilità di successo se supportato da una valida e attenta collaborazione dei genitori. Inoltre la priorità della famiglia nella scelta educativa dei propri figli è alla base della legge di riforma della scuola.

La necessità di aiutare i giovani a costruire personalità forti e libere, dunque, pone la scuola nella urgenza di rafforzare il patto di collaborazione con la famiglia, per avere anche maggiori possibilità di contrastare l’abbandono, l’apatia, il disinteresse per la scuola e poi, prevenire e curare tante forme di disagio presenti anche tra gli studenti di San Gavino.

Si propone un percorso che affronti il tema dell’adolescenza, del rapporto genitori-figli e del disagio giovanile. In questa età, anche i ragazzi sono alla ricerca di punti fermi, di certezze, di valori, che li orientino nelle loro scelte e li facciano acquisire responsabilità e senso del dovere.

La preadolescenza e l’adolescenza, che spesso vengono dipinte come fasi critiche della vita, espressione di fragilità e di disorientamento dovuti al cambiamento, sono anche le fasi in cui cominciano ad avere consapevolezza del proprio mondo interiore e in cui mostrano sorprendenti capacità di riflessione e di interiorizzazione.

La scuola come la famiglia deve quindi saper ascoltare i ragazzi , saperli guidare e motivare, promuovendo una cultura capace di proporre valori positivi e fornendo loro strumenti validi per superare le insidie della società attuale. Deve offrire ai ragazzi una consapevolezza maggiore nell’utilizzo di internet, facebook e i nuovi media collegati. Deve offrire ai ragazzi il gusto della vita allontanandoli da pratiche ormai presenti anche fra i nostri studenti dell’alcool e della droga. Tanti sono i giovani ingannati da falsi valori come , appunto, la droga, l’alcool, il falso successo, e tutto ciò che pare dare libertà ma che in realtà condizione e lega. Sono piaghe sociali da cui dipende anche l’apatia e il disinteresse per lo studio.

E’ un problema della famiglia e della scuola. E la scuola che, allora, condivide una serie di valori con la famiglia, ha maggiori garanzie di riuscita nella propria “missione educativa” se maggiore è la sinergia tra scuola e famiglia.

Indipendentemente da quelle che saranno le loro scelte nel futuro, ci auguriamo che i ragazzi crescano con sani valori, buoni principi e una corretta coscienza civile, sociale e religiosa.

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