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San Gavino Monreale
sabato, Giugno 6 2020

Erba alta e degrado, botta e risposta tra Comune e cittadini

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Nelle ultime settimane, complice la bella stagione che fa (naturalmente) crescere l’erba, si sono susseguite denunce e segnalazioni da parte di decine di cittadini, a volte indignati, altre volte preoccupati per i pericoli (sia sanitari, sia per la scarsa visibilità stradale, sia per il rischio di incendi).

Oggi nella nostra casella di posta è arrivata l’ennesima testimonianza fotografica, che condividiamo con voi.

Via Piemonte e via San Francesco, dove passeggiamo con i passeggini la sera. Notare un marciapiede quasi nascosto dall’erba.

Ogni anno la solita storia: si aspettano gli incendi e Trattorando per pulire i terreni.

Se i titolari sono privati che il comuni si mobiliti, tra un po’ giriamo con i trattori.

Liliana

Alle continue rimostranze dei sangavinesi, sono seguite sui social network le polemiche di alcuni esponenti dell’opposizione, che su Facebook hanno pubblicato gallerie fotografiche del paese, denunciando la scarsa attenzione della Giunta verso l’aspetto di San Gavino Monreale.

Che l’erba sia alta in molte zone del paese è innegabile, come abbiamo documentato spesso e come continuiamo a fare pubblicando le foto che ci inviano tutti i lettori.

Uno spunto di riflessione ce l’ha offerto Paolo, commentando un nostro articolo.

Ricordo che quand’ero bambino era usanza in ogni vicinato, ed in ogni abitazione, le nostre mamme la mattina presto ripulivano il tratto di cunetta stradale di pertinenza, asportavano le erbacce, spazzavano il tratto e infine rinfrescavano con l’acqua l’intera superficie stradale da confine a confine di proprietà.

Molte ancora lo fanno, forse ripristinare le vecchie abitudini non farebbe male a nessuno anzi riporterebbe la coscienza che anche le strade sono NOSTRE e non di questa o quella amministrazione, o aspettare o lamentarci che tutto ci è dovuto per legge o perché paghiamo le tasse comunali.

Il buon esempio lo diamo a noi stessi.

Effettivamente, bisogna ammettere che alcune buone abitudini sono andate perdute nel tempo. Non ci riferiamo di certo ai casi eclatanti di terreni incolti o dei giardini pubblici, ma di casi circoscritti e limitati come i marciapiedi o alle cunette di fronte alle nostre case. Con un po’ di impegno e di buona volontà, se ognuno tenesse “in ordine” il pezzo di strada di fronte alla propria abitazione, probabilmente le nostre strade risulterebbero più presentabili. Questo discorso vale ancora di più per i terreni privati all’interno del centro abitato.

Certo, questo non toglie che per i casi di competenza della Pubblica Amministrazione, come le aiuole spartitraffico, il cimitero, le piazze e parchetti, l’Amministrazione Comunale debba agire in tempi rapidi (anche in più riprese, se necessario) prima che la situazione diventi eclatante o critica.

Dal Comune, intanto, giunge la risposta del Sindaco, che comunica che “da circa un mese tre squadre di operai stanno ripulendo da erbacce e quant’altro il paese che ha una estensione non indifferente rispetto agli abitanti. É indicazione dell’Amministrazione raggiungere tutte le strade e le aree pubbliche, come pure sono stati sollecitati gli Enti competenti (Ferrovie, ex Enaip, Anas) per le altre ricadenti nel nostro territorio”.

Dallo stesso Comune di San Gavino Monreale sembrano aver raccolto il nostro pensiero e la Giunta minaccia sanzioni verso tutti coloro che non terranno puliti “i perimetri delle abitazioni ed il fronte strada”.

Noi aspettiamo fiduciosi e continueremo a vigilare.

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