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Allerta meteo, forse c’è chi tifa per il disastro

Abbiamo ironizzato anche noi sull’allerta meteo diramata ieri, che poi, per fortuna, e sottolineiamo per fortuna, non si è verificata. Quella del 28 Settembre 2015 è stata una splendida giornata d’autunno, condita da un bel sole e da un clima davvero piacevole.

Di primo acchito, a tanti è sembrato assurdo che durante una giornata come questa le scuole siano rimaste chiuse. E non parliamo solo di San Gavino Monreale. L’Università di Cagliari ha fatto saltare esami e lauree a studenti di tutta la Regione. Insomma da noi, è successo poco e niente, un giorno di scuola non lo reputiamo così importante rispetto al rischio che, un disastro, potrebbe comportare.

Non è così lontano il ricordo del novembre 2013, ne abbiamo parlato anche nell’ultimo numero di Comprendo in cui abbiamo pubblicato foto non troppo rassicuranti dei ponti e dei corsi d’acqua nel nostro paese.

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Foto simbolo dell’alluvione del 2013

Ieri notte però, il tam tam mediatico è stato forte in tutti i Comuni della zona. Scuole aperte o scuole chiuse? C’è da evidenziare subito come la scelta, seppur politica, non poteva essere basata su pareri soggettivi e intuizioni personali, ma solo esclusivamente sui dati oggettivi in possesso in quel determinato momento e sulla situazione preesistente nel nostro Comune. Anche per questo, Comuni diversi come Sardara, con Garau e Gonnosfanadiga, con Orrù, hanno optato per posticipare la scelta a inizio mattinata, lasciando quindi le scuole aperte.

San Gavino Monreale, paese vittima pesante dell’alluvione del 2013 è anche meta di tantissimi studenti che provengono dai paesi limitrofi. Quindi, probabilmente, la decisione andava presa in nottata. I dati forniti dalla protezione civile regionale e dall’aeronautica militare che si occupa del meteo, erano inquietanti. Scuole chiuse.

Qualcuno ha avuto da ridire, polemizzando con i sindaci che hanno “recepito” l’allerta meteo e agito come da protocollo. Alcuni hanno scherzato sull’allerta esagerata, altri criticato amministrazioni locali e/o Protezione Civile, rea di troppo allarmismo (e forse dimentichi di quanto, loro stessi, si siano lamentati per i disastri del 2013, dopo un’allerta meteo del tutto simile).

Sembra quasi che qualcuno tifi per il disastro, dispiacendosi se la burrasca passa lontano dai nostri paesi e dalle nostre scuole.

Fortunatamente, oggi, non è successo nulla. Rallegriamoci, non disperiamoci.

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