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Solidarietà: dalle donazioni regolari al volontariato, che cosa possiamo fare

Solidarietà sociale

La solidarietà è, come la giustizia, un sentimento che ognuno di noi ha radicato in sé, ma che è giusto si trasformi in un sentimento sociale, regolato dall’intervento dello Stato.
Se ognuno di noi, di fronte ad un’ingiustizia, si facesse giustizia da solo, anziché convogliare le proprie energie per la promulgazione di appropriate leggi, il mondo si trasformerebbe in un Far-West, e così anche fare l’elemosina ad un mendicante è un gesto che non porta alla soluzione del problema, lasciando tutto come prima e negando al mendicante la dignità necessaria per rialzarsi.

Quando si tratta di solidarietà verso i più deboli, non fare nulla è sbagliato tanto quanto annullarsi per il prossimo, trascurando magari le persone a sé più care.
Da ciò si evince che la soluzione consiste in un’azione organizzata e regolata dallo Stato, il quale dovrebbe dare vita ad un ministero della Solidarietà sociale, finanziato da una contribuzione collettiva. A ciò si può aggiungere il ricorso alle donazioni regolari alle numerose Onlus presenti in Italia che si occupano di fornire assistenza e sostegno alle persone in difficoltà.

Solidarietà: dalle donazioni regolari al volontariato, che cosa possiamo fare

Solidarietà: dalle donazioni regolari al volontariato, che cosa possiamo fare

Chiarito questo concetto, resta il fatto che nella realtà di tutti i giorni raramente ci soffermiamo a pensare profondamente a coloro che vivono situazioni di grande disagio e sofferenza.
Presi dai nostri fittizi problemi quotidiani che riguardano beni di lusso, come smartphone di ultima generazione o automobili super-performanti, ci dimentichiamo che in altre parti del mondo i beni di lusso sono quelli che noi consideriamo primari e che diamo per scontati, come il diritto al cibo e all’assistenza medica.
Senza però andare troppo lontano, basta guardarsi intorno per vedere persone che riversano in gravi difficoltà economiche: senzatetto che dormono nelle stazioni o sulle panchine dei parchi, anziani con la pensione minima costretti a chiedere il cibo alla Caritas o addirittura che rovistano nell’immondizia.
Ci sono poi i portatori di handicap e i malati gravi che hanno bisogno di assistenza, gli ex tossicodipendenti o detenuti che necessitano di un sostegno per reinserirsi nella società. Cosa viene fatto in concreto per aiutare queste persone?

Anche se la soluzione più giusta per risolvere problemi come la povertà, l’emarginazione, la fame nel mondo non è un’azione individuale e caotica ma un’azione politica organizzata che risolva i problemi alla radice, la realtà dei fatti vede molte associazioni private impegnate nel fornire assistenza alle persone più bisognose. Quindi, cosa può fare ciascuno di noi per offrire un contributo attivo, che non si limiti alla destinazione di pochi millesimi del proprio reddito alle Onlus o all’invio di un veloce e sbrigativo sms in occasioni di catastrofi solo per sentirsi a posto con la coscienza?
Una soluzione può consistere nel fare volontariato presso una delle tante Onlus esistenti in Italia, scegliendo il campo più compatibile con la propria sensibilità; un altro accorgimento è la donazione di vestiti, scarpe, giocattoli non più utilizzati alla Caritas che provvederà a ridistribuirli a chi non può permettersi di acquistarli.
Un ulteriore possibilità è quella di trasformarsi da donatore occasionale a donatore regolare, finanziando le attività di organizzazioni come la Lega del Filo d’Oro che, grazie alle donazioni regolari, può aiutare persone sordocieche e pluriminorati psicosensoriali a raggiungere un eccezionale grado di autonomia attraverso mirati programmi riabilitativi.

Attraverso la donazione regolare, possiamo sostenere l’Adozione a distanza della Lega del Filo d’Oro, un progetto che ci permette di assicurare la necessaria assistenza a bambini sordociechi e pluridisabili, fornendo un’inestimabile appoggio alle loro famiglie.
Con l’adozione a distanza, consentiamo alla Lega del Filo d’Oro di ottimizzare l’uso dei fondi per pianificare le varie attività ponendosi degli obiettivi sul lungo periodo, e permettiamo all’èquipe di specialisti di studiare percorsi riabilitativi personalizzati per ogni ospite.

Ciascuno di noi può rendere questo possibile, con una semplice, efficace, vantaggiosa donazione.

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