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lunedì, 8 Agosto 2022

Agricoltura biologica in Italia: opportunità e prospettive

Emergenza sanitaria

Negli ultimi anni in Italia e non solo si parla sempre più di crisi e di lavoro che non c’è, ma esiste un settore che, al contrario di tutto e tutti, sta ottenendo ottimi risultati e risulta essere in forte crescita. Stiamo parlando del settore dell’agricoltura biologica.

Agricoltura biologica in Italia: opportunità e prospettive
Agricoltura biologica in Italia: opportunità e prospettive

Il reddito degli agricoltori italiani nel 2015 secondo alcune rilevazioni effettuate dall’Istituto di Statistica dell’Unione Europea è cresciuto dell’ 8,7% mentre in Europa si è ridotto del 4,3%. Se guardiamo, invece, agli ultimi 5 anni, l’aumento è ancora più alto, pari a 26,1 punti percentuali, numeri che pongono il nostro Paese al vertice dell’Unione Europea. Il merito sta nella differenziazione: l’Italia è ricca di prodotti a denominazione riconosciuti e inoltre ha un alto numero di aziende biologiche che prestano attenzione alla sicurezza alimentare.

Sebbene si registri tutta questa crescita, ci sono ancora delle aree di crisi in settori come quelli della produzione del latte, della carne e dei cereali che non riescono a coprire con i ricavi gli onerosi costi di produzione. Basti pensare ai costi da sopportare per l’acquisto delle macchine agricole. Ma la soluzione c’è ed esiste: su Internet ci sono tantissimi siti come usato.it dove è possibile trovare macchine agricole usate ad un prezzo decisamente più abbordabile. Inoltre, con il concetto di sharing economy, si tende sempre più a creare dei siti e delle piattaforme dove ogni imprenditore può mettere a disposizione degli altri i propri mezzi di proprietà e condividerli con altri, ammortizzando fortemente i costi.

L’Italia e l’agricoltura bio
Quando parliamo di agricoltura biologica, facciamo riferimento ad una tipologia di agricoltura che mira a sfruttare la fertilità naturale del suolo e a proteggere la biodiversità, riducendo al minimo gli interventi industriali, sia chimici che meccanici, ed escludendo totalmente gli OGM, gli organismi geneticamente modificati.

Il settore, solo in Italia, vale più di tre miliardi di euro e se guardiamo al numero di aziende biologiche, parliamo di 50 mila aziende diffuse su tutto il territorio, in modo particolare al Sud dove c’è una tradizione contadina sicuramente più radicata. Il numero di aziende biologiche che si occupano non solo di produzione ma anche di preparazione è altissimo: secondo recenti studi nel continente europeo un’azienda su tre è italiana e se guardiamo all’intero pianeta, l’Italia si piazza al sesto posto, dopo grandi paesi come Australia, Argentina, Stati Uniti, Cina e Spagna.

Ciò che sorprende maggiormente è anche la giovane età degli imprenditori biologici: si tratta, nella maggior parte dei casi, di uomini e donne con un’età compresa tra i 40 e i 64 anni, ma c’è anche una piccola percentuale di giovani imprenditori al di sotto dei 19 anni. Un settore che non conosce limiti e che, dopo l’attenzione riservata al cibo biologico dalla fiera mondiale Expo 2015 svoltasi a Milano, registrerà ancora una forte crescita nel nostro Paese.
 

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