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domenica, 17 Gennaio 2021

Il sindaco di Gonnosfanadiga scrive a Obama

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Il 17 febbraio 1943, durante la seconda guerra mondiale, Gonnosfanadiga subì una grave incursione aerea che colpì duramente il paese. Causò la morte di 119 civili ed il ferimento di altre centinaia di innocenti, tra cui donne e bambini.

Fausto Orrù, il Sindaco di Gonnosfanadiga, ha scritto di pugno una lettera al Presidente degli Stati Uniti d’America per chiedere delle scuse ufficiali – seppur tardive – a distanza di 73 anni. Lo abbiamo raggiunto per una breve intervista.

Bombardamenti del 1943
Bombardamenti del 1943

Sindaco, come mai questa lettera?
Come amministrazione abbiamo scritto questa lettera perchè pretendiamo delle scuse ufficiali. E il presidente venga a rendersi conto di persona che non si poteva sbagliare. È stato un bombardamento voluto e se le scuse non arriveranno siamo pronti a citare gli stati uniti per crimine di guerra. A Gonnosfanadiga non c’erano postazioni militari dentro il paese né c’è mai stato un aeroporto.

Sindaco, perché non ha scritto al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio italiani, interpellando direttamente il Presidente americano?
Prima di me Franco Porta, ex sindaco di Gonnosfanadiga, provò a far riconoscere la medaglia d’oro al valore civile alla comunità ma venne riconosciuta la medaglia di bronzo che l’allora sindaco rispedì e aggiungo giustamente al mittente. Gonnosfanadiga ha subito il più alto numero di vittime in rapporto alla popolazione dell’intera Sardegna e a 73 anni di distanza è giusto che chi ha sbagliato si assuma le proprie responsabilità, chiedendo quanto meno scusa.

Ha ricevuto una risposta da Barack Obama?
No il Presidente non ha ancora risposto e neanche l’ambasciatore. Ma aspettiamo ancora con fiducia noi ci auguriamo che la nostra richiesta venga presa nella giusta considerazione, perché i nostri concittadini deceduti quel tragico giorno meritano rispetto.

Bombardamenti del 1943
Bombardamenti del 1943

Ecco il testo integrale della missiva inoltrata a Barack Obama.

Caro Presidente Obama,
il 17 febbraio 1943, la comunità di Gonnosfanadiga è stata colpita da un bombardamento terribile causato da aerei militari USA. L’Italia era in guerra, in quel periodo, quindi la Sardegna anche. A Gonnosfanadiga, a valle del monte Linas, nel sud-ovest dell’isola, il fuoco di aerei da guerra americani ha causato la morte di 119 persone. Gonnosfanadiga non era un posto militare pericoloso. E ‘stato ed è, oggi, una cittadina operosa, e i suoi abitanti sono dedicati esclusivamente all’agricoltura.

Quel pomeriggio d’inverno era completamente estraneo alle caratteristiche climatiche del periodo: il sole splendeva in tutto il paese. Tutti i cittadini, sentendo il rumore degli aerei, in particolare gli anziani e i bambini, usciti per le strade per osservarli da vicino. E’ scoppiato l’inferno alle 03:00 Gli aerei hanno bombardato la popolazione inerme e le strade trasformate in fiumi di sangue.

Caro Presidente, come amministratori della città, vogliamo chiedere di riconoscere l’errore ufficiale dagli Stati Uniti di questo tragico evento, con tante scuse, e allo stesso tempo vorremmo discutere la causa tramite il nostro Presidente del Consiglio e il Presidente della Repubblica, in fine di dare il riconoscimento della medaglia d’oro al valor civile a questa comunità.

Inoltre, saremmo onorati dalla sua presenza nella nostra cittadina, sarebbe fantastico per la nostra popolazione.

Saremmo grati se poteste partecipare a questa materia, e non vediamo l’ora di sentire da voi.

Fausto Orrù
Sindaco di Gonnosfanadiga

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