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Carnevale sangavinese 2016: vincitori, problemi e progetti per il futuro

Carnevale bagnato, Carnevale fortunato. In teoria si dovrebbe dire così, in pratica non possiamo dire che lo sia stato. Domenica 7 febbraio, giornata in cui era prevista la Grande Sfilata del Carnevale Sangavinese, nel nostro paese si è abbattuto un temporale come non se ne vedevano da mesi.

Carnevale sangavinese 2016: vincitori, problemi e progetti per il futuro

Carnevale sangavinese 2016: vincitori, problemi e progetti per il futuro

Il lavoro realizzato dalla Pro Loco e dall’Amministrazione Comunale non ha quindi potuto raccogliere i propri frutti e l’esame sullo stato di salute del nostro amato carnevale, probabilmente andrà rinviato al 2017. Eravamo tutti un po’ curiosi di vedere come, grazie ai fondi stanziati, si potesse tornare a guardare in maniera più positiva il futuro di quest’evento. In teoria, gli eventi collaterali realizzati, seppur ancora in fase piuttosto embrionale ci son stati. La mostra del Carnevale realizzata dal Foto Studio Altea presso il Civis può essere un buon punto di partenza per qualcosa di permanente che merita una location più vasta. La condivisione di eventi con associazioni attive nel paese, che non restringa il carnevale ad essere solamente cinque ore di sfilata, è un passo necessario affinché si possa rivoluzionare ciò che è stato e che difficilmente potrà essere identico al passato.

Ma ciò che forse ci ha affascinato maggiormente è stata la creazione del primo laboratorio di cartapesta, nel quale non solo è stato costruito il bellissimo “Baballotti” dell’edizione 2016, ma è stato un luogo in cui si è parlato di carnevale tra appassionati, artefici del successo passato e curiosi. È stato il luogo in cui alcune scolaresche, molto entusiaste, hanno potuto vivere dal di dentro la storia del carnevale e della cartapesta sangavinese.

Un progetto sicuramente agli albori, ma che andrà cullato sperando diventi il fulcro di quella rinascita del movimento dei “carristi” che ultimamente è andato a mancare.

Ed è questa forse la nota più negativa di quest’edizione, l’assenza di numerosi carri allegorici. Qualche gruppo ha preferito spostarsi verso altre sfilate, qualche altro ha abbandonato a causa della crisi ma ciò che più è dispiaciuto è la partecipazione di due soli gruppi sangavinesi, di cui soltanto uno provvisto dei tipici pupazzi di cartapesta che ci hanno reso celebri in tutta la Sardegna. Senza sindacare sulle scelte dei gruppi, pensiamo che il laboratorio abbia come prima “mission” quella di creare le condizioni affinché possano formarsi nuovi gruppi con una nuova leva che attivi quel ricambio generazionale che nell’ultimo lustro è mancato.

Carnevale sangavinese 2016: vincitori, problemi e progetti per il futuro

Carnevale sangavinese 2016: vincitori, problemi e progetti per il futuro

Nonostante le problematiche elencate, che durano ormai da qualche anno e nonostante il clima sia stato parecchio avverso, la sfilata ha preso vita, con il classico antipasto previsto per il giovedì grasso e realizzato, la mattina dalle scolaresche e il pomeriggio dagli oratori. Con il coordinamento della Pro Loco e grazie alla sicurezza offerta dai carabinieri, vigili e barracelli di San Gavino e di Villacidro, prende vita la sfilata degli undici carri allegorici presenti, dei sei gruppi a piedi e delle tre maschere singole con la “telecronaca” di Gianni Angei.

La pioggia mette a rischio la sfilata che comunque termina poco prima delle otto in piazza Marconi, dove viene bruciato “su Baballotti” nel classico rito propiziatorio.

Quest’anno il pupazzo simbolo del nostro carnevale aveva un tema critico verso il paese, rappresentava l’inquinamento che fuorusciva dal fumaiolo della fonderia, un tema che andrebbe affrontato in maniera più decisa e che può dare al carnevale quella svolta satirico-politica che il nostro ha avuto solo raramente.

La serata si è conclusa con le premiazioni, tra i “Carri” ha vinto il gruppo Is Carretones di Sardara col tema Benvenuti a Crazy Island, secondo il Fibra Ottica di San Gavino con Yellow Submarine e terzo il Music Express con Minions. I giurati hanno votato in relazione a tre discriminanti: carro, allegoria e vestito. Per quanto riguarda il solo carro, il più votato è stato il Music Express mentre sia come allegoria che come vestito ha dominato Fibra Ottica.

Tra i gruppi mascherati ha vinto “Anni ‘50” mentre per le maschere singole “Silva & Angela”. Sempre presente ma fuori classifica per scelta, Kikki Pilloni, col suo vestito da barbone. Il Carnevale va così in archivio, senza nessuna sfilata del martedì, ma con l’appendice della “pentolaccia” ottimamente organizzata il sabato successivo dall’ASD Progetto Danza presso il capannone polivalente. L’assenza del martedì grasso dal calendario sarà probabilmente una scelta temporanea, e già dall’anno prossimo sarà dedicata al carnevale. Ma bisogna parlarne da adesso, non da domani, perché come l’esperienza insegna, anche un solo giorno in più di discussione e di lavoro può essere determinante.

Luca Fois

 

 

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