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Il fermento culturale sangavinese non conosce battute d’arresto

A fronte di una recente, frenetica e ininterrotta attività culturale nel paese, frutto dell’intraprendenza del genio locale e fortemente incoraggiata dall’Amministrazione Comunale, ci è parso doveroso premiare l’impegno e il merito dei fautori di questa “rinascita” attraverso l’installazione di un’adeguata illuminazione capace di valorizzare le numerose opere realizzate.

Cosicché, una volta accolte le richieste da parte degli artisti e degli altri cittadini, in uno spirito di sinergia e virtuoso scambio, finalmente la piazza Salvo d’Acquisto, la piazza Trento e la piazza Mameli sono state protagoniste di un “coronamento” dell’arredo urbano costituito proprio dalla suddetta installazione di idonee strutture illuminanti. In questo modo si è recuperato un ritardo di anni nel soddisfare alcune delle legittime richieste della collettività e si è arrivati anche a dotare ogni singola rappresentazione pittorica di una luce appositamente dedicata.

Il fermento culturale sangavinese non conosce battute d’arresto

Il fermento culturale sangavinese non conosce battute d’arresto

La notevole e generale riqualificazione a cui stiamo assistendo, nel contesto dell’invito costante alla cittadinanza attiva e all’adozione del principio di sussidiarietà espresso dall’articolo 118 della Costituzione, a breve includerà altresì il murale offerto dai ragazzi che hanno appena concluso l’anno di Garanzia Giovani e che lo dedicheranno al compianto Gianfranco Gilardi, prezioso collaboratore del nostro Comune, e il ripristino e decorazione dei muri esterni e interni della scuola di via Machiavelli. Il primo intervento avrà come sede la summenzionata piazza Mameli e verrà realizzato da Andrea Meli, mentre il secondo prevede un progetto autofinanziato di inclusione sociale che vede l’Associazione Together occuparsi di coordinare alcuni volonterosi migranti.

In conclusione richiamiamo l’attenzione sulla grande attesa che si sta creando intorno all’ambizioso disegno di far sorgere un vero e proprio museo all’aria aperta nel rione noto come “Bixinau de Oristanis”, mobilitando l’intero quartiere storico e avvalendosi della mano esperta di un grande artista locale, della collaborazione del gruppo spontaneo “Traball’Art” e delle associazioni “Kenemeri” e “Euro 2001 – Senza Confini”.

L’Amministrazione Comunale

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