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La favola di Deiola: dalla Lega Pro alla Serie A

Il centrocampista di San Gavino, reduce da una grandissima stagione, è pronto per la sfida nella massima serie.

Chissà cosa sarebbe successo se il Cagliari non avesse ceduto, la scorsa estate, Godfred Donsah al Bologna. Forse Alessandro Deiola avrebbe lasciato il Cagliari per andare a farsi le ossa in un’altra squadra, lontano dall’isola. Un po’ come tutti quei ragazzi, provenienti dalla primavera, che vengono aggregati in prima squadra per il ritiro estivo, con la consapevolezza che molto probabilmente verranno ceduti o girati in prestito.

La favola di Deiola: dalla Lega Pro alla Serie A

La favola di Deiola: dalla Lega Pro alla Serie A

Invece quella di Deiola, giovane centrocampista di vent’anni, nato a San Gavino Monreale, è davverouna storia incredibile. Se il ragazzo non è partito la scorsa estate è soltanto merito di Rastelli, che da subito aveva compreso quali fossero le doti del ragazzo.

Cresciuto nelle giovanili del Cagliari, Deiola, prima di esplodere definitivamente quest’anno, è emigrato nel 2014 al Tuttocuoio, squadra che milita in Lega Pro. In Toscana ha collezionato 33 presenze ed è andato a segno in ben quattro occasioni.

Poi il ritorno nell’estate del 2015 a Cagliari, per ritagliarsi un ruolo da protagonista, contro ogni aspettativa. Rastelli lo butta nella mischia in coppa Italia contro la Virtus Entella, in quella che fu la prima uscita ufficiale della stagione. E Deiola gioca una partita perfetta. Per come si muove in campo sembra un giocatore di grande esperienza.

Rastelli decide di schierarlo nuovamente nell’undici titolare, nel secondo turno di coppa Italia contro il Trapani, in un’insolita partita di ferragosto. E con grande sorpresa porta momentaneamente in vantaggio i rossoblù, grazie ad un gran gol di testa. La partita terminerà 1-1 ma il Cagliari passerà il turno ai calci di rigore, dove andrà a segno ancora Deiola.

Arriva la prima giornata di campionato contro il Crotone e Rastelli conferma a sorpresa il centrocampista. Per Deiola si tratta dell’esordio in serie B. Un esordio che ricorderà per sempreperché segna un eurogol, dalla trequarti, che fa tremare il Sant’Elia. Un bolide sul secondo palo, alla sinistra di Cordaz. Non c’è partita, il Cagliari travolge il Crotone 4-0 e il nome di Deiola finisce su tutti i giornali.

La società capisce di avere tra le mani un grande talento e per questo motivo decide di rinnovargli il contratto e blindarlo fino al 30 giugno 2020.

Fino ad ottobre gioca con continuità. Poi in pieno autunno vive un calo di rendimento importante, fino a finire un po’ ai margini della squadra. Rastelli lo inserisce a gara in corsa contro Spezia, Lanciano e Pro Vercelli ma il giocatore risponde comunque bene.

Al ritorno, dopo un inverno un po’ difficile, dove si pensava che potesse lasciare il Cagliari nel mese di gennaio, si rimette in evidenza.

È il migliore in campo nella gara interna contro il Novara, persa dai rossoblù per 1-0. Incide anche nella partita seguente, a Trapani, dove il Cagliari riesce a strappare un pareggio al novantesimo grazie ad un gol di Joao Pedro. Si risiede in panchina contro Perugia e Vicenza ma subentra nella trasferta di Modena, in una gara che i rossoblù ribalteranno, negli ultimi cinque minuti, dall’1-0 all’1-2.

Altra panchina contro Spezia ed Ascoli, dove il Cagliari non ottiene neanche un punto. La squadra vive un periodo difficile. A centrocampo il neo acquisto Cinelli, arrivato nella sessione di mercato invernale dal Vicenza, non convince. Rastelli allora decide di rilanciare a sorpresa Deiola, e il suo pupillo non delude.

Il centrocampista gioca tutte le partite, dal 6-0 di Brescia, fino alla partita di Bari, andando tra l’altro a segno nella sfida di Como, finita 1-1.

Ora, con il mercato alle porte, tutto può succedere. Deiola però ha dimostrato in questa stagione di avere tutte le carte in regola per giocare in serie A. Le qualità non gli mancano, cosi come la testa e l’umiltà. Sarebbe un premio per un giocatore che, nonostante qualche periodo difficile, è stato senza dubbio uno dei protagonisti di questa promozione. A soli vent’anni.

Fonte: Andrea Matacena, BlogCagliariCalcio1920

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