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lunedì, 26 Luglio 2021

Avviare una enoteca o un wine bar: le strategie per avere successo

Emergenza sanitaria

Aprire un’enoteca è un sogno per chiunque ami i vini e al tempo stesso desideri inventarsi una attività per guadagnare la propria indipendenza finanziaria, senza per questo rinunciare alle proprie passioni. D’altronde l’Italia è nota per essere la patria degli appassionati del vino, e dunque un’enoteca rappresenta sempre un investimento dalle grandi potenzialità: sempre, però, che venga avviata in modo consapevole, così da non andare incontro ad un autentico salto nel vuoto. Vediamo dunque qualche consiglio per avviare un’enoteca o un wine bar adottando le giuste strategie.

Avviare una enoteca o un wine bar: le strategie per avere successo
Avviare una enoteca o un wine bar: le strategie per avere successo

Marketing e packaging: una necessità anche per il vino

Il fatto che vendiate vino, non significa che il prodotto possa vendersi da solo. Certo, tutti conoscono il vino e sanno quanto è buono, ma non per questo voi siete sollevati da un obbligo che, nel commercio, è sempre importantissimo: pianificare le giuste strategie di marketing, accompagnandole con un sapiente confezionamento. Ed è proprio il packaging a rappresentare un veicolo promozionale importante non solo per la bottiglia in sé, ma anche per il vostro brand: il consiglio è di rivolgersi a negozi online specializzati come Eurofides per l’acquisto di shopper portabottiglie, semplicemente perché offrono la possibilità di personalizzarli a piacimento, scegliendone il colore e le geometrie più adatte ai vostri gusti e al vostro marchio, spendendo cifre molto convenienti.
Pianificate, aprite, vendete

La vendita è un momento che regala molte soddisfazioni: in quel brevissimo lasso di tempo, però, si celano settimane di duro lavoro, il cui scopo è mettervi nelle condizioni di vendere le vostre bottiglie di vino. E per arrivarci, dovrete innanzitutto realizzare un business plan che preveda una serie di informazioni vitali per la vostra attività commerciale, come ad esempio la tipologia di merce (vino pregiato, dunque costoso, o vino più commerciale) dalla quale dipenderà anche il vostro target di acquirenti.

Stabilite un budget di partenza

Inoltre dovrete fare anche e soprattutto i conti con le vostre possibilità finanziarie, dunque stabilire se il business di un wine bar o di un’enoteca può essere avviato con un budget che possedete già, oppure se si renderà necessario chiedere un finanziamento per l’avvio di un business comunque abbastanza costoso. Il consiglio è ovviamente di non esporvi troppo, misurando attentamente le spese e cercando di ridurre al minimo i costi iniziali: poi, quando l’attività sarà cresciuta, potrete anche pensare di investire di più per espanderla.

Scegliete accuratamente i fornitori

Di vino è pieno il mondo. Quando aprite un’attività di questo tipo, dovrete necessariamente capire come differenziare la vostra offerta di vini da quella che la concorrenza fornisce già. Se ad esempio volete puntare sui vini di qualità, potreste ad esempio pensare ad una partnership con una cantina locale, interessata magari ad espandere il proprio brand e, dunque, disposta anche a scendere a compromessi economici con voi. E per evitare di scegliere a caso, farete bene a fare un corso specifico per padroneggiare la materia e per scegliere da voi il vino migliore per i vostri clienti: in questo modo avrete gli strumenti per essere padroni di voi stessi, senza essere costretti a scegliere vini a caso. Ricordate, infatti, che un vino di pessima qualità rovinerà il nome della vostra enoteca.

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