14.1 C
San Gavino Monreale
mercoledì, 28 Ottobre 2020

Reis: sussidio contro la povertà per chi studia o lavora

Emergenza sanitaria

Coronavirus, 27 ottobre: salgono i contagi in Sardegna, +174 nelle ultime 24 ore

Sono 174 i nuovi positivi in Sardegna nelle ultime 24 ore. Il bollettino della Protezione Civile di oggi 27 ottobre 2020 continua...

Coronavirus, 26 ottobre: salgono i contagi in Sardegna, +231 nelle ultime 24 ore

Sono 231 i nuovi positivi in Sardegna nelle ultime 24 ore. Il bollettino della Protezione Civile di oggi 26 ottobre 2020 continua...

Consiglio Regionale, un’interrogazione sulla sospensione delle cure radioterapiche ai pazienti oncologici

"Ottobre, mese tradizionalmente impegnato per la campagna di prevenzione e lotta contro il tumore al seno, vede tantissime donne che potrebbero essere...

Venerdì 6 novembre, a San Gavino una campagna di raccolta di sangue straordinaria

L'emergenza sanitaria sta rendendo questo 2020 complesso dal punto di vista della raccolta sangue. Ad aggiungersi al tradizionale calo delle donazioni estive,...

Coronavirus, 25 ottobre: salgono i contagi in Sardegna, +195 nelle ultime 24 ore

Sono 195 i nuovi positivi in Sardegna nelle ultime 24 ore. Il bollettino della Protezione Civile di oggi 25 ottobre 2020 continua...

Povertà, la Sardegna approva il suo Reis: soldi a chi segue corsi di formazione e non rinuncia alle offerte di lavoro.

La Regione stanzierà 30 milioni di euro per combattere la povertà, ma distribuendoli a chi si impegna in corsi di formazione, servizi sociali e non rifiuta offerte di impiego. E’ la prima attuazione del Reis, il reddito di inclusione sociale di cui si è discusso alla Camera.

Reis: sussidio contro la povertà per chi studia o lavora
Reis: sussidio contro la povertà per chi studia o lavora

Si chiama Aggiudu torrau: un assegno mensile per contrastare la povertà che verrà dato come sussidio al cittadino che si impegnerà a seguire corsi di formazione, a scuola o professionali, a lavorare in comunità, nei servizi sociali e a non rinunciare alle eventuali offerte di lavoro che si presenteranno. La Sardegna diventa così la prima regione ad approvare il Reis, il reddito di inclusione sociale di cui si è parlato alla Camera a fine luglio concludendo l’esame del disegno di legge. La proposta di Sel è passata in consiglio regionale a maggioranza con l’astensione del centrodestra e del Pdci (30 sì, 18 astenuti).

30 milioni di euro da fondi pubblici e privati
Con l’Aggiudu torrau la Regione stanzierà 30 milioni di euro l’anno a partire dal 2016 per contrastare la povertà. Le risorse verranno recuperate da fondi europei, statali e regionali iscritti in bilancio oltre a soldi raccolti da privati e messi in un Fondo regionale per l’inclusione sociale. Il consiglio ha delegato la giunta regionale di stabilire gli importi minimi e massimi del Reis, le soglie per accedere al sussidio e le modalità di calcolo del reddito (in base all’Isee). Le linee guida e i criteri dovranno essere definiti dalla giunta con delibera entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge.

147 mila gli indigenti in Sardegna
“Il reddito di inclusione potrebbe rappresentare un’opportunità di uscita dalla povertà per circa 10mila famiglie”, ha stimato il relatore di maggioranza e coordinatore di Sel, Luca Pizzuto, a fronte di dati che parlano di 147mila nuclei familiari indigenti, pari al 20% del totale. Una delle ipotesi formulate per i requisiti è quella di un reddito Isee sotto i 3mila euro lordi l’anno.

Come ottenere l’Aggiudu
I possibili beneficiari potranno presentare la richiesta al Comune di residenza che la trasmetterà agli Uffici di piano nell’ambito del Plus (Piani locali unitari dei servizi alla persona) competente per territorio. Dal testo finale è sparito l’articolo che prevedeva una sperimentazione triennale del Reis. Trattandosi di una sorta di patto, per chi richiede il sussidio sono previsti dei doveri a partire dalla partecipazione ad attività di formazione e dalla adesione alle opportunità di lavoro offerte: il Reis, ad esempio, sarà sospeso per un anno se il beneficiario rifiuterà, senza validi motivi, più di due ‘congrue’ offerte di lavoro che gli siano proposte dal centri per l’impiego e dai servizi sociali comunali.

Solo per i residenti da 60 mesi
Il sussidio sarà una misura complementare e aggiuntiva rispetto al Sia, il Sostegno di inclusione attiva introdotto a livello nazionale e potrà spettare a persone o famiglie di cui almeno un componente risieda in Sardegna da almeno 60 mesi.

Fonte: La Repubblica

Articoli correlati

Ultime News

Bollettino di aggiornamento Covid-19: San Gavino Monreale 27.10.2020

Si comunicano i dati aggiornati alla data odierna:• 28 attualmente positivi (+1 da ieri) di cui 27 in isolamento domiciliare e 1 ricoverato con...

Coronavirus, 27 ottobre: salgono i contagi in Sardegna, +174 nelle ultime 24 ore

Sono 174 i nuovi positivi in Sardegna nelle ultime 24 ore. Il bollettino della Protezione Civile di oggi 27 ottobre 2020 continua...

DPCM e ristorazione: asporto e consegne a domicilio sono permessi, sfruttiamoli!

Da lunedì 26 ottobre tutte le attività di ristorazione sono obbligate a osservare le disposizioni dell'ultimo DPCM, che prevede orari "ristretti" dalle...

Sardara, nuovo ATM Postamat per l’ufficio postale

Sardara, un nuovo ATM sicuro e disponibile tutti i giorni della settimana, in funzione 24 ore su 24. È...