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Terza rassegna di Teatro al Cubo, il gran finale

Ieri, domenica 21 gennaio 2018, si è chiusa a San Gavino Monreale la rassegna “Teatro al Cubo”, giunta alla sua terza edizione. Dopo mesi di lavoro e di spettacoli, si è giunti alla serata finale, con lo spettacolo conclusivo e le premiazioni per le compagnie e gli attori.

Terza rassegna di Teatro al Cubo, il gran finale

Terza rassegna di Teatro al Cubo, il gran finale

Abbiamo sentito Gian Franco Serra, presidente del Piccolo Teatro Umoristico, che ha coordinato l’evento.

Si chiude la terza rassegna di Teatro al Cubo: quante compagnie hanno partecipato? Quanto è durata la rassegna?
Abbiamo aperto noi del Piccolo Teatro Umoristico con la commedia Il Corno Rosso, poi si sono esibite le compagnia teatrali che aderiscono al circuito Teatro al Cubo, ovvero Nakka Naranta di Sardara con la commedia Matrimonio col Botto, Su Spassiu di Sanluri con la commedia Contus & Chistionis e infine Sa Spendula con Sa Bellesa de i nonnusu. Ma non solo. Noi crediamo nei giovani e nel futuro e quindi abbiamo deciso di dar spazio nella nostra rassegna anche ai nostri due laboratori teatrali: quello per preadolescenti e adolescenti e quello dei bambini che ieri hanno chiuso la rassegna. La rassegna è stata aperta ai primi di ottobre ed è terminata ieri, quattro mesi in tutto. L’idea non è quella di fare un mese di rassegna con spettacoli ogni fine settimana, ma di diluirla durante tutto l’autunno fino all’inizio dell’inverno in modo che ci siano almeno uno/due spettacoli al mese.

Come è stata la risposta del pubblico?
Molto bella. Non c’è stata serata che non abbia avuto il pienone e spesso qualche persona anche in piedi. Il pubblico è già da due anni che ci segue con passione. Pian piano i volti del pubblico diventano familiari e posso dire che si è creato un seguito. La gente esce dal teatro sempre soddisfatta. E questa è una cosa molto bella. Gratifica e ti dà l’input per fare sempre più e sempre meglio.

Quali sono le difficoltà nell’organizzare una rassegna con così tante compagnie?
Le difficoltà sono poche. Ormai è da tre anni che stiamo portando avanti questa rassegna e sappiamo come muoverci. A volte il canale pubblicitario è carente perchè, ad esempio, se prendiamo la pubblicità con locandine spesso capita che non tutti i negozi mettono la locandina (vuoi per qualsiasi motivo). Ma in genere non abbiamo problemi neanche con le compagnie. Creare la rassegna Teatro al Cubo significa lavorare a gennaio per ottobre. Tra compagnie ci sentiamo e ci organizziamo da tempo. Per dire, ai primi di febbraio (con alcune rassegne ancora aperte) ci incontreremo per discutere sulla nuova edizione di Teatro al Cubo che si svolgerà in almeno cinque paesi diversi.

Un momento “divertente” e/o “segnante” della rassegna?
Quest’anno, per me, il momento più bello è aver visto durante lo spettacolo della compagnia teatrale Sa Spendula Peppone recitare (un ragazzo disabile di Villacidro). Altri momenti divertenti sono stati quando presentavo le serate, l’interazione fra me e il pubblico. Infine è stato segnante il corollario di realtà che hanno partecipato alla realizzazione di questa rassegna! L’ultimo “momento” che ricordo con piacere è il televoto! Quest’anno (dopo aver visto il Festival di Sanremo) ho avuto l’idea di mettere a disposizione il mio numero di telefono. Ogni sera il pubblico riceveva un biglietto con su scritto il numero. Poteva mandare un SMS per votare la commedia che più piaceva. In totale abbiamo avuto 51 messaggi. É stato bello perché questo voleva dire che 51 persone hanno deciso di giocare con noi, dedicandoci un attimo del loro tempo e lasciando un segno positivo del loro passaggio!

Ci sarà la quarta edizione? Con che novità?
Assolutamente sì! A febbraio parte la macchina organizzativa! Sarà confermato il sistema della giuria con le associazioni, il televoto e una novità… la partecipazione della compagnia teatrale sangavinese Chen’e Sentidu! Per ora non posso svelare altro!

Qual è il bilancio finale della rassegna?
Il bilancio è positivo! La gente è contenta di ciò che facciamo e non ce lo mandano a dire. Personalmente ringraziamo tutti coloro che sostengono la rassegna. Un grazie alle compagnie che hanno partecipato, Simone Liggi che ha aperto la rassegna, alle assocazioni coninvolte come giurati Chen’e Sentidu, Anziani Sempre Giovani, Università della Terza Età, Sa Moba Sarda, Commissione Pari Opportunità, grazie A Bebo Casu, Nicola Ennas e tutta l’Amministrazione Comunale, la Monreal Soccorso per il servizio di vigilanza svolto, alle associazioni che sono state invitate a presentarsi prima di ogni spettacolo per la piccola rubrica Teatro al Cubo per il sociale (Associazione Delfino, Talassazione, Avis San Gavino Monreale, Euro 2001). Grazie a tutti quanti perché Teatro al Cubo nasce come una rete che collabora e scambia… GRAZIE!

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