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San Gavino Monreale, inaugurazione della piazza dedicata ad Antonio Gramsci

Una piazza per Antonio Gramsci, ma non solo: San Gavino Monreale commemora la figura del celebre scrittore e pensatore sardo portando al termine una iniziativa chiamata “Una piazza per Gramsci”, organizzata dall’Anpi Medio Campidano assieme alla Commissione Pari Opportunità e all’Istituto Marconi-Lussu. Un’opera in ceramica, alcune frasi descritte sulla passeggiata e una struttura particolare a raffigurare uno dei momenti più difficili ma anche più prolifici del filosofo di Ales.

San Gavino Monreale, inaugurazione della piazza dedicata ad Antonio Gramsci

San Gavino Monreale, inaugurazione della piazza dedicata ad Antonio Gramsci

Dal 9 al 27 aprile, i ragazzi dei licei scientifico, linguistico e pedagogico di San Gavino Monreale sono stati impegnati in un laboratorio d’arte col supporto del gruppo “Amici di Francesco Del Casino”. Sulla passeggiata in cemento della piazza, gli studenti hanno riportato con la vernice alcune delle frasi più significative del pensatore sardo: « I ragazzi delle quinte del liceo Marconi-Lussu hanno svolto un laboratorio che ha avuto una fase preparatoria coi docenti di filosofia, storia e italiano » spiega Silvia Mamusa, docente e referente della CPO, «Poi i ragazzi hanno realizzato con l’alternanza scuola-lavoro una serie di frasi sulla passeggiata interna della piazza coadiuvati dagli artisti locali. Questa piazza verrà da loro utilizzata per effettuare le lezioni, verrà fatto un aggiornamento degli arredi per permettere di poter usufruire di questo spazio. Per realizzare questo lavoro è stata data libertà totale, col massimo rispetto del loro estro».

San Gavino Monreale, inaugurazione della piazza dedicata ad Antonio Gramsci

San Gavino Monreale, inaugurazione della piazza dedicata ad Antonio Gramsci

Al centro della piazza è stata installata una struttura in legno progettata dall’architetto Luca Usai a rappresentare la cella in cui Antonio Gramsci venne recluso per undici anni. L’opera è stata composta con la collaborazione dell’artista Daniela Frongia che con fili di lana ha rappresentato le sbarre. Al centro si trovano una scrivania ed una sedia, con una piccola teca che funzionerà da bookcrossing, dove all’inizio verranno ospitati i libri di Gramsci da poter leggere; a seguire ci sarà spazio per una parte più generale che possa incentivare uno scambio culturale per tutta la popolazione. All’interno della teca vi si trova anche una composizione in ceramica realizzata e donata dall’artista Francesco Del Casino.

Fonte: Vistanet

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