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sabato, 19 Settembre 2020

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Il numero delle persone che emigra verso i paesi esteri è diventato preoccupante. A mettere in luce questo dato è il Dossier Statistico Immigrazione 2017, elaborato dal centro studi e ricerche Idos e Confronti: gli emigrati italiani sarebbero circa 250.000. Numeri che ricordano quelli dell’immediato dopo-guerra.

Emigrazione: la Sardegna a rischio spopolamento
Emigrazione: la Sardegna a rischio spopolamento

Gli italiani che emigrano all’estero sarebbero addirittura in numero superiore rispetto agli stranieri che arrivano in Italia. Un dato confermato dalle indagini condotte dall’Istat, per quello che riguarda gli stranieri in Italia, e dall’AIRE che censisce gli italiani all’estero. Infatti nel 2016, su 3.714.137 stranieri che hanno avuto la residenza in Italia, ci sono stati 4.974.942 italiani (cioè l’8% della popolazione) che hanno lasciato il paese.

Le mete principali verso cui si spostano gli italiani sono l’Inghilterra, la Germania e la Svizzera in Europa, Usa e Brasile nel resto del mono. Ma anche Spagna, Irlanda, Canada e Australia. Vediamo quali sono le destinazioni più allettanti e la portata del fenomeno emigratorio in Sardegna.

Quali sono le mete preferite dagli italiani e come fare a trasferirsi lì

Secondo la classifica stilata da Linkiesta, tra i luoghi più appetibili al momento, ci sono il Kuwait e il Quatar, seguiti dall’Australia. La valutazione si basa su una serie di parametri quali: il reddito medio della popolazione, il peso della tassazione, la vivibilità e le opportunità lavorative e di carriera. Oltre a questi, compaiono anche l’alta qualità della vita e la facilità di integrazione all’interno della società per un emigrato italiano. Più difficile può essere l’ottenimento del visto e lo svolgimento delle pratiche burocratiche pre-partenza. Quando si viaggia verso altri continenti dove le procedure doganali sono particolarmente rigide, come quello australiano ad esempio, potrebbe essere conveniente farsi supportare da ditte specializzate nei traslochi verso l’Australia così da avere un’assistenza completa ed evitare problemi di ogni sorta. Quando ci si sposta in paesi così diversi e distanti dal nostro in cerca di un lavoro, infatti, è sempre meglio partire con il piede giusto: avere tutte le carte in regola è la conditio sine qua non per potersi costruire un futuro migliore in terra straniera. Vediamo ora quanti cittadini sardi decidono di intraprendere questa strada e qual è la situazione in regione.

L’emigrazione sarda rischia di causare lo spopolamento in molti comuni

La Sardegna, secondo le indagini delle Acli e i numeri del rapporto di “Italiani nel mondo”, è una delle regioni italiane che paga il prezzo più alto dal punto di vista dell’emigrazione della popolazione. Qui, infatti, ogni anno 5.000 residenti (su un totale di circa 1.650.000 abitanti) lasciano l’isola per approdare altrove. Un quadro preoccupante se a ciò si aggiunge una mortalità della popolazione di gran lunga superiore alle nascite. Nemmeno l’immigrazione riesce a tenere il passo e colmare questo gap generazionale. A fuggire sono soprattutto i giovani laureati che, non trovando il lavoro per cui hanno studiato, sono costretti a lasciare la loro terra andando ad alimentare il fenomeno della “fuga dei cervelli”. Se continuerà di questo passo la Sardegna potrebbe rischiare un vero e proprio spopolamento, soprattutto nei comuni più piccoli e isolati. Le conseguenze di questo esodo sono anche di ordine economico e sanitario: il sistema rischia di implodere a causa dell’aumento delle spese sanitarie e di previdenza sociale. L’unica soluzione percorribile nel breve periodo sembrerebbe quella di favorire il ripopolamento dell’isola cercando al contempo di migliorare l’offerta lavorativa per porre un freno alla fuga dei laureati.

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