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Stefano Pigolotti: Il compito del marketing è quello di stimolare desideri

Desiderio contro bisogno. Quale lenti vogliamo utilizzare per osservare questo fenomeno? Quale punto di vista utilizziamo? Stefano Pigolotti, Professional Coach, ne utilizzaprima uno didascalico, il bisogno è qualcosa che avvertiamo più fisicamente, o quasi atavico, un qualcosa che deve soddisfare il nostro corpo. È vero che ha un’emanazione mentale, ma è compito di una carenza fisica che avvertiamo forte. Il desiderio invece è qualcosa di più mentale, la mente corre immediatamente per associazione di idee al desiderio sessuale, al desiderio di assaggiare qualcosa di buono, non di sfamarci da un punto di vista prettamente del bisogno, primario, dell’alimentarsi.

Stefano Pigolotti: Il compito del marketing è quello di stimolare desideri

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Questa distinzione, tecnica e didascalica, ha il suo contraltare in una definizione di marketing, dove il bisogno è il punto di partenza e il desiderio è la sua netta evoluzione nell’ultimo periodo storico che ci vede coinvolti in era post industriale. Nell’era industriale bisognava trovare soddisfacimento ai bisogni del popolo, e quindi ci si concentrava sul prodotto. Quanto più si era bravi a individuare un bisogno evidente, tanto più il nostro prodotto, che creavamo, doveva essere performante a soddisfacimento di quel bisogno. Oggi ormai tutti i bisogni sono soddisfatti, soprattutto quelli primari, anche nell’ambito della grande distribuzione, e allora andiamo nell’ambito del desiderio. Uno degli elementi che ha fatto da passaggio fortissimo nell’ambito del marketing è stata una delle prime pubblicità di Apple, dove c’era un vero e proprio elogio alla follia, elogio ai geni che non potevi contenere, perché per quanto tu non li volessi vedere, loro inevitabilmente intrecciavano o intralciavano la tua traiettoria di vita, e quindi trasmettevano all’utente finale, non “compra il Macintosh, questo nuovo sistema informatico marchiato Apple”, ma diceva “noi, per poterlo studiare, ci definiamo folli, e quindi non puoi fare a meno di noi nella tua vita, perché siamo gli innovatori”. Il passaggio successivo era “vuoi essere anche tu folle con noi?”. Questo elemento di aggregazione portava a desiderare di essere diversi. Questa è la differenza fra bisogno e desiderio, vista nella loro didascalica definizione, così come nell’ambito del marketing.

Credo che questo possa mettere un accento particolare anche su quello che oggi ogni persona sviluppa come utente del web, o come professionista, o imprenditore, o semplice persona che deve interagire con il mondo, e inevitabilmente deve fare leva, non nel disfacimento del bisogno altrui per farsi accettare, capire e comprendere, ma andare a soddisfare il desiderio o, laddove siamo molto bravi, farlo nascere, crescere, alimentare per poi soddisfarlo.

Una delle frasi e concetti che utilizza Stefano Pigolotti è “Tutto quello che generiamo dipende da noi: da cosa facciamo e da come lo facciamo”. La sua teoria, molto semplice è che per crescere e migliorare, non dobbiamo cercare elementi esterni. Semplicemente, ognuno di noi deve imparare a conoscersi, avere consapevolezza e sviluppare le proprie attitudini : percepire e realizzare. I punti fondamentali per una crescita personale o aziendale sono quelle in primis di capire se stessi, tramite il Self Empowerment, che aiuterà le persone anche a sviluppare le proprie Soft Skills, che aiutano a sviluppare al meglio le proprie potenzialità e a essere consapevoli dei propri limiti. Questo è fondamentale per  scegliere consapevolmente i propri obiettivi. Infine ma non per ultimo, sviluppare il Marketing Emozionale. Ma cos’è l’Empowerment? Il termine indica un processo di crescita, personale o di gruppo, con obiettivo principale un aumento della propria autostima. Con l’aumento della stima personale, tutto il resto migliora quasi di conseguenza, rendendo le persone più efficaci e determinate, facendo emergere anche risorse finora insospettate. L’Empowerment aiuta le persone a ridefinire la percezione di se stessi, in modo da essere più produttive ed efficaci, essendo contemporaneamente Marketer di se stesse.

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