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Gara bagnata, gara fortunata, resoconto di gesta eroiche in un giorno di tregenda

Marcialonga “Sulle Strade dello Zafferano” – San Gavino Monreale – Domenica 4 Novembre 2018

Quaranta giorni, quelli che Cristo passò nel deserto, la quarantena obbligata degli ammalati infetti sulle navi, il tempo che il Gruppo Master San Gavino Atletica ha impiegato dal momento della decisione di organizzare una gara, a quello di svolgerla.

Quaranta giorni di impegno continuo, sommato al lavoro abituale, di stress e sconforto, di entusiasmi e bisticci, di decisioni discusse e urlate, di percorsi cambiati 3 volte al giorno, di sponsor generosi o meno, di amicizia e vaffanculo, 44 giorni a Pechino?…no, 40 giorni a San Gavino (errore: erano 55 i giorni a Pechino…44 erano i gatti della canzone…)

E la data? Anche questa cambiata mille volte…e con Giorgio, Tore, Maurizio, Elvio e gli altri…quante volte si è detto “molliamo tutto, non ce la possiamo fare”.
E, invece, con l’aiuto della Pro Loco e della Fidal e della nostra forza d’animo, tipica dei maratoneti, pochi giorni prima dell’evento riusciamo a far quadrare il cerchio: tutto sembra perfetto per l’appuntamento di Domenica 4 Novembre alla I Marcialonga “Sulle Strade dello Zafferano”, EVVIVA!

…azz…Venerdì il tempo cambia, arriva, come al solito, l’allerta meteo, ma, soprattutto, comincia a piovere per davvero e Sabato è già diluvio e i petali di zafferano, conservati per spargerli il giorno dopo, non si sa dove metterli, il paese è allagato, gli atleti di “fuori” si informano se sarà possibile correre…e chi può saperlo? Per saperlo bisognerà stare sotto l’arco di partenza al momento dello sparo.

Le speranze si affievoliscono e qualcuno comincia ad essere del tutto pessimista.

Al mattino di Domenica seguita a piovere, anche se, una mezz’ora prima della partenza c’è un piccolo momento di pausa…e vai…si parte!

Gara bagnata, gara fortunata, resoconto di gesta eroiche in un giorno di tregenda

Gara bagnata, gara fortunata, resoconto di gesta eroiche in un giorno di tregenda

Ma è la pistola dello Starter o un fulmine a dare il via? In ogni caso, un runner, quando sente uno sparo non ragiona più, corre e basta e se ne frega di pioggia, neve o meteoriti: a quel punto la sola cosa importante è competere con gli altri o con se stessi ed arrivare fino in fondo.

C’è perfino un discreto pubblico a seguire gli eroi in mutandine e canottiera (che qualcuno arriva a definire anche “minkiotauri”), ma che, invece dimostrano, con stoica determinazione, il loro valore assoluto nei confronti del resto del genere umano.

Viva lo Sport, via, l’Atletica, hip-hip-hurrà per i runner, bellissimi nei gesti tecnici e commoventi nelle loro espressioni di sofferenza in prossimità dell’arrivo.
E chi non ha potuto osservarli direttamente, ha potuto e può giovarsi delle migliaia di fantastici scatti fotografici dei professionisti dell’immagine che hanno immortalato l’evento.

Ci sono stati i vincitori, atleti di alto livello e tanti campioni, ma, chi, anche l’ultimo, in una giornata come quella di Domenica 4 Novembre 2018, ha corso la Marcialonga “Sulle Strade dello Zafferano”, sotto al diluvio, può, a pieno titolo, fregiarsi della denominazione di “eroe” e vantarsene per sempre.

Ma la cosa più bella è stata la socializzazione post-gara, ancora con l’allerta meteo sul capo, ma con lo spirito di amicizia tipico dei podisti: tutti insieme ammucchiati, per ripararsi dalle cateratte del cielo aperte, in una stanzetta dove si distribuivano i pacchi gara, ci si cambiava, si usufruiva, in allegria, del ricco buffet, dove i Giudici FIDAL stilavano le classifiche e dove si svolgevano le premiazioni, mentre la Fisioterapista massaggiava maschi e femmine e i vari gruppi facevano festa: tutti contenti, nessuno si è lamentato, con la consapevolezza che, in quelle condizioni, si è fatto veramente tutto il possibile e anche di più.

Questa gara resterà nella memoria di molti, per tanto tempo e, quando i partecipanti si incontreranno in altre occasioni, non mancherà un “…ma ti ricordi quel giorno a San Gavino?…c’eri anche tu?…IO C’ERO!“.

Grazie runners, siete troppo toghi.

Nando Gallese, a nome di tutto il Gruppo Master San Gavino Atletica

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