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Intervista a Libero Lai, candidato alle prossime Elezioni Regionali

Dopo la chiusura delle liste elettorali, in vista delle Elezioni Regionali del 24 Febbraio 2019, abbiamo invitato tutti i candidati sangavinesi a contattarci per un’intervista conoscitiva, in modo da presentarsi alla cittadinanza in vista del voto.

Sono nove i candidati del nostro paese (uno depennato dalla nostra lista iniziale, per un caso di omonimia), in gran parte schierati con il centrodestra. Così è anche per Libero Lai, 36 anni, libero professionista nel settore Chimico, Laureato in Tossicologia dell’ambiente, Alimenti e Farmaco, specializzato in Chimica. Conosciuto anche per il suo impegno nel mondo dello sport, ha annunciato la  propria candidatura negli ultimi giorni del 2018.

Intervista a Libero Lai, candidato alle prossime Elezioni Regionali

Intervista a Libero Lai, candidato alle prossime Elezioni Regionali

L’abbiamo raggiunto per porgli alcune domande.

Buongiorno Libero. Domanda d’obbligo: come mai hai deciso di “scendere in campo” in politica su livello regionale, con un grande salto dopo l’esperienza con Progetto Comune alle ultime elezioni comunali?
Ciao Simone, per prima cosa voglio ringraziarti per l’opportunità che stai dando a tutti i candidati di presentarsi sul sito sangavinomonreale.net. Speriamo che in tanti accettino il tuo invito e che la campagna elettorale prosegua su questa strada. Correttezza e sincerità prima di tutto.

Per quale motivo ho deciso di “scendere in campo”?
Perché sono stanco, e come me tanti, di vivacchiare in una zona politicamente di confine. Ho accettato di candidarmi perché voglio dare una svolta ad un territorio che è stato devastato da anni di politiche assistenzialiste totalmente fallimentari. Perché sono stanco di invidiare le politiche e le iniziative che altri territori riescono a realizzare. Se vogliamo migliorare il territorio del Medio Campidano dobbiamo entrare nelle “stanze dei bottoni” e lavorare a testa bassa, con grande umiltà, ma con tutta la professionalità che un ruolo come quello di consigliere regionale ci impone di avere. Mi candido con la consapevolezza che questa sarà una dura lotta, ma grazie all’appoggio degli elettori della circoscrizione Medio Campidano sono sicuro di poter recitare una parte da protagonista.

Quali sono gli obiettivi/battaglie che vorrai portare in consiglio regionale?
In primo luogo, quello che mi impongo di fare, è di smetterla di andare nei palazzi della Regione con il capello in mano. Penso che un rappresentante di questo splendido territorio debba battersi in Regione, anche con i suoi stessi alleati se necessario, per tutelare gli interessi dei cittadini di tutta la circoscrizione. Quello che serve è un cambiamento di atteggiamento culturale e mentale. La situazione lavorativa ed economica del Medio Campidano è drammatica, non sono certamente io a scoprirlo, ma abbiamo anche una grandissima fortuna, un patrimonio di professionalità tale da far invidia a qualunque altra parte d’Italia. Perché, certo, il nostro territorio e un territorio bellissimo, ricco di monumenti archeologici e naturali, ma se non diamo la possibilità ai nostri professionisti di lavorare e di affermarsi anche qui (oltre che in tutto il mondo, come già stanno facendo) rimarrà un territorio morto. Bello da vedere e da studiare, ma pur sempre morto e finto. Quello che mi propongo di fare è di fungere da collante tra Regione (spesso vista come lontanissima dai nostri piccoli paesi), Comuni e realtà associative che animano la vita dei nostri paesi, ma per farlo ho davvero bisogno dell’aiuto di tutti.

Ti candidi tra le fila di Fratelli d’Italia. Come mai questa scelta?
Anche se NON pubblicamente, mi interesso di Politica ormai da diversi anni. Come cittadino e come professionista mi è sempre sembrato ovvio e scontato dovermi interfacciare con i palazzi cagliaritani. “Ti candidi tra le fila di Fratelli d’Italia. Come mai questa scelta?“ Fratelli D’Italia è stato un partito che da subito si è dimostrato interessato e aperto alle mie proposte. Mai, in nessun momento, mi è parso di “essere in più”, di essere usato come semplice “portavoti”, ma anzi, fin dalle prime riunioni sono stato coinvolto nelle decisioni e nelle scelte. Siamo un gruppo giovane, con idee (secondo me) rivoluzionarie, che se saranno sostenute dagli elettori potranno davvero migliorare il nostro territorio.

Alle ultime elezioni regionali l’affluenza si è fermata al 52% circa. Si può affermare che l’astensionismo è il grande nemico da battere?
L’astensionismo non è un nemico da battere ma un segnale di malcontento che gli elettori ci stanno lanciando. Se un ragazzo, un professionista, un padre di famiglia non va a votare la colpa non è la sua, ma solo ed esclusivamente delle liste e dei partiti che non riescono più a comunicare con loro, la colpa è dei Politici che per troppi anni si sono rinchiusi in torri d’avorio dove solo agli intellettuali era concesso salire. Bene, a me non interessa parlare in questi luoghi, io voglio parlare con la zia peppina che vive dietro casa mia, con i ragazzi che si fanno il mazzo per lavorare e che non vengono premiati, il mio interesse è rivolto alle persone con cui ogni giorno ci ritroviamo a confrontarci! Se sarò bravo a comunicare, sono sicuro che gli elettori mi premieranno e andranno a votare, altrimenti la colpa sarà stata solo la mia.

Il Medio Campidano, nelle passate elezioni, ha espresso un Consigliere Regionale del tuo partito. Gianni Lampis con ogni probabilità si ripresenterà anche alla prossima tornata, con il vantaggio di essere un consigliere uscente. Tu che carte pensi di poterti giocare per battere una concorrenza così forte?
Il Medio Campidano ha avuto la fortuna di avere tra i consigliere eletti il mio amico Gianni Lampis, è vero. Gianni, a cui rivolgo un fraterno abbraccio e un sincero in bocca al lupo, è stato uno tra i più attivi e validi consiglieri regionali. Detto questo, io faccio la mia corsa cercando di convincere gli elettori che Libero Lai sia la scelta migliore per rappresentare e difendere gli interessi del Medio Campidano. Se sono qui, se ho accettato di candidarmi nelle liste di Fratelli D’Italia, l’ho fatto perché penso di poter dire la mia. Non ho mai avuto padrini, la mia famiglia mi ha insegnato che solo con il lavoro si possono ottenere le soddisfazioni che si cercano, e la mia vita professionale e li a dimostrarlo.
Per concludere voglio dichiarare che io non lavoro per battere Gianni Lampis, cosi come non corro per battere gli altri candidati alle elezioni regionali dl 24 febbraio. Io corro per tutelare gli interessi dei miei concittadini, mi batto e mi spendo per andare in regione perché voglio aiutare gli abitanti del Medio Campidano a sentirsi cittadini di serie A e non semplici cittadini di una lontana provincia dell’impero.
Spero di aver risposto esaustivamente a tutte le tue domande. In conclusione auguro a tutti i candidati una buona e corretta campagna elettorale, e speriamo che a vincere sia finalmente il Medio Campidano!

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