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Elezioni Comunali, intervista alla candidata sindaca Daniela Inconis

Vi proponiamo sulle pagine di San Gavino Monreale . Net l’intervista ai candidati sindaci che si sfideranno nelle prossime Elezioni Comunali il 16 giugno 2019.

Le cinque domande formulate dalla nostra redazione sono identiche per entrambi i candidati, non concordate, senza vincoli di lunghezza nelle risposte.

Di seguito troverete le parole di Daniela Inconis, candidata nella lista “SìAmo San Gavino Monreale”.

Elezioni Comunali, intervista alla candidata sindaca Daniela Inconis

Elezioni Comunali, intervista alla candidata sindaca Daniela Inconis

Qual è il motivo che anima la volontà di candidarsi a Sindaco di un paese come San Gavino Monreale?

Credo che il primo motivo che anima la volontà sia il senso di appartenenza per il proprio territorio e luogo d’origine. Il secondo motivo, per quel che mi riguarda, è poter dare il mio contributo professionale e personale per il mio paese che ha grandi potenzialità di crescita e sviluppo economico, turistico e incrementando il lavoro e riducendo la disoccupazione in un’ottica di sostenibilità ambientale e sociale.

Io da anni mi occupo di associazionismo e ho collaborato con Enti Pubblici e privati e in progetti di rilancio dei territori, sostenibilità e innovazione, ho deciso di mettere le mie competenze a disposizione e dare il mio contributo affinché il paese, dove sono nata e cresciuta, possa godere nuovamente dello splendore di un tempo.

In attesa del programma, anticipate tre argomenti fondamentali che toccherete nella vostra campagna elettorale.

Il gruppo ha lavorato in maniera condivisa utilizzando gli strumenti della progettazione partecipata, che da anni vengono impiegati dalle grandi aziende per la pianificazione, progettazione e gestione dei gruppi di lavoro. E’ una modalità che parte dal basso e mette in primo piano le esigenze di tutti i cittadini, anche il nostro programma ha preso forma con queste modalità.

I primi 4 punti che sono emersi sono: Sostenibilità, Innovazione, Ambiente, Mobilità sostenibile e Occupazione che abbiamo riunito nell’acronimo del nome della lista Sìamo San Gavino. Questi temi per noi sono molto importanti li abbiamo declinati e approfonditi nel nostro programma con un grosso contributo anche dai cittadini che incuriositi dal metodo hanno portato le loro proposte.

Sostenibilità intesa come progetti che diano risposte e soluzioni ai problemi ma che siano anche orientati al risparmio delle risorse comuni come ad acqua (es raccogliendo l’acqua piovana per innaffiare i giardini e le aree verdi), energia (es.sostituendo tutta l’illuminazione pubblica con quella a risparmio energetico); Innovativo perché ci immaginiamo un che le nostre tradizioni siano integrate con la tecnologia per avere maggiori guadagni; l’ambiente perchè tutte le attività e progetti che lo modificano una vota terminata la loro vita, ce lo restituiscono come era originariamente (reversibilità e resilienza delle trasformazioni); Mobilità sostenibile perché riteniamo che spostarsi rispettando l’ambiente e la salute di tutti sia utile a ciascuno ma anche un dovere nei confronti degli altri; occupazione perché ognuna di queste azioni sia efficace economicamente e capace di generare nuovi posti di lavoro ed economia.

Si sfideranno due liste civiche allargate alle varie “anime politiche” del paese, in cui persone di destra, centro e sinistra si troveranno a collaborare. Alcune hanno lavorato fianco a fianco o da avversari (in maggioranza e opposizione) fino a fine legislature. Come rispondete alle polemiche e alle critiche di chi non apprezza la vostra scelta?

Nella lista n°2 non c’è questo tipo di “anime politiche”, ci sono donne, uomini e giovani che si sono messi insieme per un progetto comune e condiviso con un obiettivo unico: dare una svolta a San Gavino.

Insieme con rispetto e trasparenza e questo credo sia la ricetta per un vero e proprio rinnovamento politico, senza nessuna forza alle spalle che condiziona o detta regole. L’anima politica che contraddistingue la nostra lista è unicamente quella del voler mettere le intelligenze a disposizione di tutta la nostra comunità e del territorio, del saper proporre nuove idee e del saper fare rete nell’interesse generale.

Elezioni Comunali, intervista alla candidata sindaca Daniela Inconis

Elezioni Comunali, intervista alla candidata sindaca Daniela Inconis

Nel 2009 e nel 2014 si sfidarono ben cinque liste, forse troppe. Nel 2019 le liste saranno solo due, forse troppo poche. A quanto apprendiamo, è stato complesso trovare anche solo 32 persone disposte a partecipare alla vita amministrativa del paese. Quali sono i motivi di questo crollo delle candidature, secondo voi?

Io le scorse elezioni ho seguito tutto dall’esterno, quindi non so quali sono stati i motivi che hanno portato ad avere 5 liste. Questa volte sono 2, non so dire se sono troppo poche, sicuramente prendersi un impegno così importante come quello di amministrare non è facile, sicuramente c’è tanta delusione, disinteresse e disorientamento. Credo che nella politica bisogna ritrovarsi, rispecchiarsi sentirsi parte integrante del processo. Questo è anche il messaggio che le persone mi stanno trasmettendo in queste settimane, chi mi conosce sa come lavoro e quali sono i miei principi e la cosa straordinaria è stata potermi ritrovare io per prima all’interno di un gruppo che li porta con se e li trasferisce nelle azioni quotidiane.

Un messaggio rivolto al diretto contendente, il candidato sindaco avversario.

Io ho preso questa campagna elettorale in maniera molto serena, con chiarezza, limpidezza proprio come un momento di ulteriore scambio e condivisione per un progetto che sta a cuore a tutti, immaginare il paese tra 20 anni come un luogo vivibile, aperto e popolato.

La prima cosa che ho richiesto anche ai giornalisti è stato quello di non usare parole come “guerra” “lotta” “contrapposizione” non sono termini che mi appartengono e credo che la nuova politica debba lavorare in un clima costruttivo e condiviso, fatto di rispetto per la persona, prima di tutto, e poi per ciò che rappresenta, lasciando da parte tutte quelle dinamiche vecchie e radicate che portano quasi allo screditamento, quei chiacchiericci senza fondamento che portano malumore e un dispendio di inutili energie.

L’augurio è che sia un confronto serio, concreto, ricco di contenuti costruttivi, che metta al centro il cittadino, il lavoro di squadra, il benessere sociale, la tutela e valorizzazione ambientale e storico-culturale, il rilancio delle attività produttive e commerciali. Questi sono i motivi per cui spero che domenica i miei concittadini scelgano la lista SiAmo San Gavino Monreale.

“La svolta si fa col cuore”

SìAmo San Gavino Monreale

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