19.7 C
San Gavino Monreale
giovedì, Giugno 4 2020

Orari di apertura e chiusura dei locali, il chiarimento del Comune

Da leggere

“Due chiacchiere in camicia”: Alberto Ibba intervista Andrea Erdas e Alessia Carta

"Due chiacchiere in camicia" è un appuntamento settimanale sul canale Instagram di Alberto Ibba. In ogni appuntamento, Alberto intervisterà in diretta -...

Coronavirus, verso la “Fase 3”: la Sardegna riapre ai turisti

La Sardegna viaggia verso la "Fase 3", con diverse novità e ulteriori allentamenti alle restrizioni che hanno contraddistinto gli ultimi mesi. Di...

Convocazione del Consiglio Comunale – 4 maggio 2020

Il Sindaco Carlo Tomasi invita la popolazione a partecipare alla riunione di Consiglio Comunale, convocato in sessione straordinaria ed in videoconferenza, per...

Coronavirus in Sardegna: contagi quasi azzerati, si va verso una regione “covid free”

Sono arrivati i dati aggiornati del "bollettino coronavirus" in Sardegna. La giornata odierna presenta un bollettino che aggiorna...

Orari di apertura e chiusura dei locali, il chiarimento del Comune
Orari di apertura e chiusura dei locali, il chiarimento del Comune

Dopo il nostro articolo sugli schiamazzi notturni e sulla chiusura di un distributore automatico 24h, giunge alla nostra Redazione una lettera da parte del Comune di San Gavino Monreale, che fa chiarezza su alcuni punti al centro delle discussioni sorte sui social network.

ORDINANZA SINDACALE N. 9 DEL 24/07/2019: RIDEFINIZIONE ORARI DI APERTURA E CHIUSURA DEI PUBBLICI ESERCIZI

Come oramai è consuetudine dell’Amministrazione Tomasi, desideriamo operare una sintesi e fornire alcune precisazioni in merito al dibattito sorto intorno all’Ordinanza Sindacale n. 9 del 24/07/2019, che disciplina gli orari di apertura e chiusura, oltre che delle emissioni sonore, dei pubblici esercizi e delle attività di svago al fine di tutelare la quiete e la sicurezza urbana.

Innanzitutto è bene rimarcare come tale atto amministrativo in modo alcuno debba essere interpretato come un attacco personale nei confronti di chicchessia, dal momento che va a interessare l’intero centro urbano, nello specifico tutti gli esercizi commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande, incluse le forme speciali di vendita (distributori automatici) e le attività affini/complementari, le cui condizioni strutturali generino un forte impatto acustico esterno (rimangono escluse, dunque, le attività che per esempio ospitano gli avventori al proprio interno e non costituiscono un’eccessiva fonte rumorosa che investe l’esterno).

In secondo luogo bisogna considerare che la suddetta Ordinanza è maturata in seguito a diversi anni di esperienza amministrativa, in cui si sono registrate innumerevoli segnalazioni, esposti, rilevazioni audiometriche delle emissioni sonore da parte di enti competenti quali ARPAS, così come sono stati certificati dai verbali delle forze dell’ordine parecchi episodi di violenza, attività illecite e condotte incivili.

Pertanto l’Amministrazione, animata dalla volontà di scongiurare concreti disordini sociali, ulteriori infrazioni alle norme di igiene ambientale, di diritto alla salute pubblica e altresì costi di pulizia maggiorati a carico della collettività, si è sentita in dovere di adempiere alle funzioni tipiche del “buon padre di famiglia” e di contemperare diverse e contrapposte istanze: da una parte la tutela del riposo dei residenti, particolarmente nelle ore notturne, la loro qualità della vita e il generale decoro urbano; dall’altra l’esercizio del lavoro, l’imprenditorialità, l’aggregazione sociale e l’animazione del paese.

Ragion per cui misure assolutamente ragionevoli sono state messe a punto con l’obiettivo di ridefinire gli orari delle attività economiche indicate poco sopra, limitarne l’impatto acustico ed esortare i gestori a forme di collaborazione adeguate. Si tratta di un necessario e virtuoso compromesso che, a fronte di una modesta rinuncia da parte di ambo le parti, residenti e frequentatori, garantisce un giusto equilibrio tra le varie esigenze, prevede una differenziazione di termini orari tra i giorni della settimana (feriali, week end, prefestivi) ed inoltre contempla opportune deroghe in occasione di festività ed eventi o manifestazioni di speciale rilevanza.

La chiave di una sana convivenza all’interno della società civile risiede giustappunto nell’ “aurea medietas”, ovvero “la giusta via di mezzo” che deve ricomporre le divergenze dei molteplici attori che ne fanno parte.

Altri articoli

Ultime News

“Due chiacchiere in camicia”: Alberto Ibba intervista Andrea Erdas e Alessia Carta

"Due chiacchiere in camicia" è un appuntamento settimanale sul canale Instagram di Alberto Ibba. In ogni appuntamento, Alberto intervisterà in diretta -...

Coronavirus, verso la “Fase 3”: la Sardegna riapre ai turisti

La Sardegna viaggia verso la "Fase 3", con diverse novità e ulteriori allentamenti alle restrizioni che hanno contraddistinto gli ultimi mesi. Di...

Convocazione del Consiglio Comunale – 4 maggio 2020

Il Sindaco Carlo Tomasi invita la popolazione a partecipare alla riunione di Consiglio Comunale, convocato in sessione straordinaria ed in videoconferenza, per...

Coronavirus in Sardegna: contagi quasi azzerati, si va verso una regione “covid free”

Sono arrivati i dati aggiornati del "bollettino coronavirus" in Sardegna. La giornata odierna presenta un bollettino che aggiorna...

Anche i sindacati dicono NO al trasferimento di diabetologia dall’Ospedale di San Gavino

I sindacati del Medio Campidano si schierano al fianco dei cittadini, nella battaglia per scongiurare il trasferimento dell’Unità Operativa Complessa di Diabetologia...