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martedì, 27 Luglio 2021

Coronavirus, norme per la celebrazione dei funerali

Emergenza sanitaria

Una nota che giunge direttamente dalla penna dell’Arcivescovo della Diocesi di Ales-Terralba, Monsignor Roberto Carboni, che spiega norme e comportamenti consigliati in occasione di celebrazioni funebri in questi giorni di emergenza per il Coronavirus.


ORIENTAMENTI E NORME PER LA CELEBRAZIONE DELLE ESEQUIE

Facendo seguito alle direttive che abbiamo recentemente offerto alla comunità diocesana in questo periodo di emergenza da Coronavirus, aggiungiamo alcune indicazioni da eseguire in occasione della celebrazione delle esequie, per tutte le comunità della Nostra diocesi; invito tutti i sacerdoti, soprattutto i parroci, ad aiutare i fedeli, specialmente i familiari dei defunti, a comprendere la particolare situazione in cui ci troviamo e ad accogliere con spirito di collaborazione le direttive degli Organi di Governo, della CEI e della CES insieme alle seguenti norme diocesane:

• Ribadisco le indicazioni recentemente emanate e che costituiscono la norma per tutte le celebrazioni comunitarie, specie per la Santa Messa;

• Si informino tutti i fedeli che alla celebrazione del funerale, fatto nella chiesa parrocchiale, potranno essere ammessi solo i parenti del defunto, rimandando a un altro momento una celebrazione più partecipata con la comunità;

• Secondo le norme emanate dal Governo si mantenga, anche in chiesa, la giusta distanza tra i fedeli;

• Si invitino gli anziani e i fedeli con particolari patologie a non partecipare alle celebrazioni con un numero alto di persone;

• È consigliabile che le persone con più di 65 anni restino a casa e seguano, eventualmente, in televisione la Messa e le altre celebrazioni quaresimali;

• Si eviti lo scambio delle condoglianze (strette di mano, abbracci…);

• Si evitino gli assembramenti di persone nella casa del defunto e nelle camere mortuarie;

• La celebrazione liturgica delle esequie si concluda, di norma, nella chiesa parrocchiale; altre modalità specifiche (processione verso il cimitero a piedi o in macchina etc.) saranno valutati dal parroco e dalle autorità comunali, tenendo comunque sempre conto delle disposizioni emanate dagli Organi di Governo.

Queste indicazioni rimarranno in vigore sino a quando non cesserà lo stato di emergenza e non verranno notificate altre disposizioni. Invito tutti a vivere questo momento delicato e difficile con senso di responsabilità e intelligenza, applicando le norme nel contesto specifico ed evitando di suscitare preoccupazioni e turbamenti specie tra le persone più fragili e deboli.

Roberto Carboni, Arcivescovo Diocesi di Ales-Terralba

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