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San Gavino Monreale
domenica, 7 Marzo 2021

Cimitero, ecocentro, orari dei negozi: alcune domande sulla nuova ordinanza al Sindaco di San Gavino Monreale

Emergenza sanitaria

Nella notte di ieri è stata pubblicata sull’Albo Pretorio l’ordinanza del sindaco di San Gavino Monreale, Carlo Tomasi, che disciplina le norme comunali per la cosiddetta Fase 2 dell’emergenza coronavirus.

L’Ordinanza 25 del 03 maggio 2020, comunque, non è stata esente da critiche e discussioni. In particolare sui temi di cimitero, ecocentro e limiti agli orari di apertura delle attività commerciali che potranno fare asporto e consegne a domicilio.

Alcuni provvedimenti, infatti, non coincidono con quelli dei comuni limitrofi e stanno generando confronti che meritano un approfondimento. Per questo abbiamo chiesto chiarimenti al sindaco Carlo Tomasi per capire il perché di queste scelte.

Per il cimitero, come per ecocentro e parco comunale, ci comunica il sindaco, si tratta solo di attendere che vengano resi più decorosi (gli operai del progetto “Lavoras” rientrano in servizio nei prossimi giorni). Questo differimento di una settimana sarà utile per applicare i protocolli di distanziamento interpersonale. La chiusura prolungata del cimitero è un problema molto sentito: molte persone aspettavano con ansia il 4 maggio per poter andare a portare un saluto ai propri cari defunti. Bisognerà invece attendere fino al 10 maggio.

Altro elemento molto discusso – soprattutto tra gli esercenti – sono gli orari di chiusura delle attività per asporto dei servizi di ristorazione. Per bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie l’orario di chiusura al pubblico è fissato inderogabilmente per le ore 21:00, mentre le consegne a domicilio si potranno effettuare fino alle 22:00.

Il problema – sottolinea il sindaco Tomasi – è la vigilanza. Sia per il DPCM del 26 aprile sia per l’ordinanza di Solinas, la vigilanza sul rispetto delle norme è in capo al Sindaco. Se questi non la può esercitare, per mancanza di risorse, può fare solo una cosa: ordinare la chiusura. In questo caso si tratterebbe quindi di una limitazione oraria che funge da compromesso tra i limiti dei poteri dei sindaci e la fiducia negli esercenti che potranno lavorare, seppur a orari ridotti.

“Spero che la comunità non stia capendo che è tutto tornato come prima dell’emergenza Covid-19” – rimarca il sindaco Tomasi, che invita i cittadini alla prudenza e al pieno rispetto delle ordinanze, da parte di tutti.

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