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sabato, Luglio 11 2020

Trasferimento del Servizio di Diabetologia, la nota dei sindaci

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Una nota congiunta dei Sindaci della Conferenza Socio Sanitaria di Sanluri, riunitisi qualche giorno fa in una riunione a Lunamatrona per opporsi allo spostamento del Servizio di Diabetologia dall’Ospedale di San Gavino Monreale a Sanluri. Alla riunione, grandi assenti, i Dirigenti della ATS, anch’essi invitati all’incontro.

A loro è indirizzata la dura comunicazione dei Primi Cittadini del nostro territorio, che vi riportiamo integralmente.


Al Commissario Straordinario ATS Sardegna
Dott. Giorgio Carlo Steri

Al Direttore Area Socio Sanitaria di Sanluri
Dott. Giorgio Carboni

Al Direttore Generale del P.O. Nostra Signora di Bonaria
Dott. Sergio Pili

All’Assessore regionale alla Sanità
Dott. Mario Nieddu

Al Presidente della Regione Sardegna
On. Christian Solinas

Come già reso noto dagli organi di stampa nei giorni scorsi, il rincorrersi di notizie su un possibile trasferimento del Servizio Diabetologia dall’Ospedale di San Gavino Monreale al Comune di Sanluri, nonché la notizia, data per certa, di una importante, quanto preoccupante, riorganizzazione degli spazi e dei servizi sanitari della stessa struttura ospedaliera, ha portato i Sindaci della Conferenza Socio Sanitaria di Sanluri a riunirsi con urgenza, al fine di confrontarsi e di condividere una linea di azione comune. Alla Conferenza erano presenti anche i Sindacati, nonché il Presidente della FAND del Medio Campidano Onlus – Associazione per diabetici. È stata causa di grande disappunto, fra i presenti, l’assenza dei Dirigenti della ATS, anch’essi invitati all’incontro. La discussione sui due temi cardine ha portato l’Assemblea a pronunciarsi unanimemente sui due aspetti più critici: il metodo e il merito dei problemi.

Sul metodo, risulta oltremodo inaccettabile, quanto offensiva, la totale mancanza di confronto e di condivisione delle scelte da parte della Direzione di codesta ATS, in totale spregio della figura dei Sindaci quali massime autorità sanitarie locali, cui spetta l’importante ruolo della programmazione dei servizi sanitari territoriali.

La Conferenza Socio Sanitaria mai si è sottratta al proprio compito, operando sempre in totale trasparenza e collaborazione, cercando di venire incontro alle esigenze di un intero territorio, di un bacino di oltre cento mila utenti che, visto anche quanto accaduto in questi mesi a causa dell’Emergenza Covid, necessitano di potersi riappropriare di quei servizi indispensabili al miglioramento della qualità della vita, calati sui bisogni reali e adeguati sotto l’aspetto logistico e professionale.

Sul merito, per quanto rassicuranti le dichiarazioni dell’Assessore regionale all’Ambiente, Gianni Lampis, giunto al termine della Conferenza, si ritiene molto grave la decisione assunta dalla Direzione, di voler trasferire il servizio di diabetologia ad un altro Comune, sia per l’indiscusso disagio che si arrecherebbe ai pazienti in dimissione, nonché a quelli che regolarmente si affidano al P.O. di San Gavino.

In secondo luogo, perché tale decisione non rappresenta il frutto di un ragionamento condiviso con i Sindaci, ma una scelta calata dall’alto, così come quella che riguarda la possibile riduzione dei posti letto a carico del Reparto di Ortopedia, peraltro uno dei più apprezzati servizi del territorio, sia sotto l’aspetto gestionale, che per la professionalità dei medici che da anni vi hanno lavorato, trasformandolo in un fiore all’occhiello.

I Sindaci, alla luce di quanto sopra, chiedono con forza che gli venga restituito il ruolo che gli compete, cioè quello di rappresentare i propri cittadini nella programmazione delle scelte e dei servizi inerenti la sanità locale e chiedono che, quanto prima, si riparta dal dialogo fra le istituzioni, quale presupposto indispensabile per assumere decisioni oculate che non abbiano come unico obiettivo quello di risparmiare sulle spalle dei cittadini, ma quello di riorganizzare i servizi, potenziandoli laddove necessario, con assunzione di nuovo personale e cercando di ridurre al minimo i disagi per i pazienti.

Il Presidente della Conferenza Socio Sanitaria
Carlo Tomasi

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