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Carlo Tomasi: “trasferimento di Diabetologia disegno politico per indebolire il territorio”

Carlo Tomasi

Un comunicato del Sindaco Carlo Tomasi per rispondere alle accuse mosse dalla ASSL Sanluri, che in un comunicato stampa (non firmato) diffuso nella giornata di ieri aveva dichiarato “nessuna chiusura, nessuno smantellamento” in riferimento al Servizio di Diabetologia.

Secondo la ASSL infatti “è aperto e operativo l’ambulatorio di Diabetologia presso l’ospedale di N. S. di Bonaria di San Gavino Monreale. L’attività, infatti, si svolge regolarmente al primo piano (nella stanza A3) ed oggi erano presenti e operativi un medico e un’infermiera in orario di servizio”. Notizia già ampiamente contestata da Don Massimo Cabua, che con un post su Facebook segnalava l’irraggiungibilità del servizio già nella giornata di ieri.

E se la ASSL denuncia l’inadeguatezza dei locali dell’ospedale, lamentando scarsa conoscenza normativa da parte della conferenza dei sindaci, è proprio per mano del presidente della suddetta conferenza che arriva la risposta, con un comunicato ufficiale che riportiamo integralmente.


Oggetto: TRASFERIMENTO U.O.C. DIABETOLOGIA

Egr. Dott. Carboni,

in qualità di Sindaco di San Gavino Monreale e Presidente della Conferenza territoriale socio-sanitaria dei Sindaci della ASL di Sanluri, con riferimento al trasferimento dell’U.O.C. di Diabetologia dall’Ospedale di San Gavino a Sanluri, viste le Sue dichiarazioni alla stampa, mi corre l’obbligo di segnalare quanto segue.

Come già comunicato con nota inoltrata via pec il 13.02.2020, rimasta senza alcun riscontro, la scelta di trasferire U.O.C. di Diabetologia dell’Ospedale di San Gavino al Poliambulatorio Sanluri, è prima ancora che illegittima del tutto illogica, in ragione della natura, del radicamento territoriale, del numero degli utenti e della professionalità degli operatori, sviluppata ed acquisita dal Servizio da oltre 30 anni.

In primo luogo, è sconosciuto il provvedimento amministrativo sulla base del quale è stato disposto il trasferimento, e non sono chiare le ragioni per cui detto documento non sia stato trasmesso al Presidente della Conferenza dei Sindaci, e sia stato reso di fatto “inaccessibile”, nonostante le richieste.

In ogni caso, nel documento di Programmazione Attuativa Locale approvato dalla Conferenza dei Sindaci, non è stato né previsto e neppure paventata la possibilità di detto trasferimento, talché -non essendo intervenuta alcuna modifica normativa per lo svolgimento del Servizio- il provvedimento assunto è carente del presupposto giuridico.

Le motivazioni addotte e riferite ai problemi di sicurezza in materia di prevenzione incendi, paiono meramente finalizzate a giustificare un provvedimento che -spiace dirlo- ha solo natura politica.

Come ben sa chi conosce il Presidio Ospedaliero, il Servizio Diabetologia è dislocato al piano terra-rialzato (come il Pronto Soccorso), con due ingressi prospicienti a circa 20 metri dall’ingresso del Servizio, con una scala interna a breve distanza, e, dunque, con possibilità di evacuazione in tutta sicurezza.

A conforto della sicurezza dello stato dei luoghi, basterà rilevare che allorquando è stata realizzata la scala antincendio a servizio dell’ala dell’Ospedale in cui è presente la sala operatoria (posta sopra la Diabetologia) non è stato ritenuto necessario effettuare (seppure di semplice esecuzione) un collegamento alla scala antincendio dei locali in cui è situato il Servizio di Diabetologia.

Dunque, l’esame dello stato dei luoghi consente di escludere la necessità e l’urgenza di effettuare il disposto trasferimento.

Peraltro, sulla base delle informazioni assunte, i locali individuati a Sanluri hanno caratteristiche dimensionali del tutto inferiori rispetto a quelle presenti nell’Ospedale, soprattutto per quanto attiene l’accoglienza dei pazienti.

Sulla base delle considerazioni che precedono e riservata ogni ulteriore osservazione ed anche azione, la decisione di trasferire il Servizio è priva di ogni presupposto e, come tale, merita di essere revocata.

Da ultimo, a livello personale, non posso che stigmatizzare il Suo tentativo di attribuirmi responsabilità per condotte omissive nella gestione della vicenda o per scarsa conoscenza dei fatti o della normativa.

Pertanto, La invito e La diffido formalmente ad astenersi da ogni dichiarazione lesiva della mia persona e del ruolo istituzionale che ricopro, essendo inteso che non saranno ulteriormente tollerati tentativi di scaricare sulla mia persona, responsabilità, inerzie e ritardi che sono da attribuire esclusivamente al disegno politico di indebolire ulteriormente il territorio.

Avrò piacere di incontrarLa lunedì alle ore 11,30 presso il Municipio di Lunamatrona, unitamente ai Sindaci, al fine di trovare una soluzione capace di soddisfare tutti gli interessi sottesi alla problematica, ponendo al centro le necessità ed i bisogni dei pazienti e degli utenti, che dovrebbero sempre occupare il primo posto nelle scelte della sanità pubblica.

Cordialmente

Il Sindaco di San Gavino Monreale
Dott. Carlo Tomasi

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