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San Gavino Monreale
venerdì, 18 Settembre 2020

San Gavino, ecco come i terreni incolti si trasformano in discariche

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Rifiuti abbandonati, inciviltà, scarsa cura del bene pubblico e pochi controlli (e sanzioni).

La denuncia di una “problematica di notevole importanza che puntualmente ci ritroviamo ad osservare in particolar modo nell’area circostante tra la nuova stazione ferroviaria e le Vie Maria Carta e Donizetti” arriva dal profilo Facebook di Luca Vaccargiu, cittadino “attivo” di San Gavino Monreale, sempre attento a tutto ciò che accade nel nostro paese.

“Le aree crude di proprietà privata o non – sottolinea Vaccargiu – si presentano come terreni incolti e privi di qualsiasi tipo di cura, tali da distinguersi sempre come naturali punti di raccolta per piccoli rifiuti di qualsiasi genere”.

“In questo periodo – si legge ancora tra le foto che testimoniano la condizione di diversi terreni incolti – per evitare il rischio incendio, vengono rasate al suolo da tutte le erbacce secche, dando così piena luce ai numerosissimi rifiuti che oltre a creare un’immagine forte di inquinamento ambientale con conseguenze negative per il decoro urbano ma sopratutto per la salute degli esseri viventi, piante e animali, uomo compreso. Altra conseguenza legata a tale problematica è quella di favorire lo spostamento naturale dei rifiuti (dovuto alle condizioni climatiche) presenti nei terreni, per poi ritrovarceli sparsi in diverse zone limitrofe”.

Un tema, quello del decoro urbano, molto sentito dai cittadini sangavinesi, che ultimamente hanno segnalato alla nostra redazione diversi casi di “incuria” (come la lettera di Mamma Giovanna o la denuncia per le bottiglie abbandonate nelle piazze o ancora la lettera per la situazione di Piazza Salvo D’Acquisto). La situazione, soprattutto ora che si esce in cerca di un po’ di ristoro dal caldo, nelle ore serali, è diventata insostenibile, per molte persone.

“È evidente – conclude Luca Vaccargiu – che alcune aree necessitano un immediato passaggio urgente, da semplici pulizie apparenti a bonifiche generali con successivi controlli di vigilanza ed eventuali sanzioni amministrative”.

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