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San Gavino Monreale
sabato, 18 Settembre 2021

Piazza della Resistenza messa a nuovo. Ma San Gavino è un paese alla mercé degli incivili?

Emergenza sanitaria

Ennesimo atto di inciviltà e poco rispetto, stavolta in Piazza della Resistenza. I soliti ignoti hanno pensato bene di far sparire cartelli di segnalazione e di sporcare nuovamente laddove era appena stato pulito.

Il tema del decoro urbano e del mancato senso civico da parte di alcuni abitanti di San Gavino Monreale è argomento di discussione e di aspre polemiche. Abbiamo recentemente parlato della pulizia delle piazze sangavinesi, denunciato le bottiglie abbandonate nelle piazze e i rifiuti nei terreni incolti, tuttavia il problema continua a ripetersi.

Il caso più recente è quello di Piazza della Resistenza, come denuncia Antonella Caboni, neo presidente della Pro Loco: “In Piazza Resistenza, dopo aver tagliato l’erba del prato verde abbiamo messo questo cartello – si apprende – Non è stato messo per caso, perché abbiamo visto che alcune persone portavano il loro cane a fare i loro bisogni senza raccoglierli, anche perché ci passano i bambini. Come mai il cartello stamattina l’abbiamo trovato in via Umberto?”.

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Un operaio sta lavorando da tre giorni per rendere nuovamente agibile la piazza, dopo il periodo di lockdown che ha di fatto bloccato le operazioni di manutenzione. La piazza è stata pulita, ma ogni giorno si ripete la stessa storia: “Come mai dal momento che si sta pulendo si continua a buttare tutto per terra? – domanda il presidente della Pro Loco sangavinese – Trovi di tutto bottiglie di birra, bottiglie di plastiche, cartoni di pizza. Ma allora questo lamentarsi che il paese e sporco non è un controsenso?”.

La diatriba tra chi denuncia l’inciviltà delle persone e chi invece accusa il Comune di non pulire a sufficienza è vecchia come il mondo, si sa. Eppure in questo caso, nonostante l’impegno a mantenere pulita e in ordine una delle piazze più frequentate dai giovani, si torna sempre al punto di partenza.

“Se non si ha un minimo di rispetto per il lavoro fatto non si va da nessuna parte – Antonella Caboni conclude così il suo post su Facebook – il paese è nostro e dobbiamo averne cura anche noi senza aspettare gli altri, oppure volete una persona addetta a togliervi le bottiglie dalle mani per metterla nella spazzatura? Noi, come Pro Loco continueremo a fare il nostro lavoro nella piazza… vorrei ricordare che per fare tutto ciò che si sta realizzando si stanno usando i vostri soldi, quindi abbiatene cura e rispettatelo e non distruggetelo”.

Noi continueremo a raccogliere le vostre denunce e a dare voce a chiunque sia stanco di vivere in mezzo alla sporcizia lasciata in giro dagli incivili. Se non funzionano tutti gli altri metodi, se necessario noi ne parleremo ogni giorno. Magari riusciremo a convincerli per sfinimento…

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