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domenica, 29 Novembre 2020

Sabato 12 settembre a Sardara due appuntamenti per rileggere la figura di Guglielmo III di Narbona

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Sabato 12 settembre, Sardara ospiterà la seconda tappa della Rete dei Castelli. Due gli appuntamenti per rileggere la figura di Guglielmo III di Narbona: la presentazione del murale e una conferenza sull’ultimo Judex di Arborea.

Sabato 12 settembre 2020, Sardara ospiterà la seconda tappa del festival culturale “La Rete dei Castelli“. Un buon modo per riprendere in mano la storia della Sardegna attraverso una discussione sulla figura dei regnanti di Arborea, ed in particolare dell’ultimo judex Guglielmo di Narbona.

A corredo di una grande serata, ci sarà la presentazione del murale di Stefano Marongiu dedicato alla sua storica figura. “La Rete dei Castelli è un periodo cruciale per il nostro territorio” spiega il sindaco di Sardara Roberto Montisci. “Sono accaduti eventi lontani che hanno avuto ripercussioni enormi sul tessuto della nostra comunità fino ai giorni nostri. E’ importante che se ne continui a parlare, in modo da trasmettere ai giovani la storia giudicale con metodi diversi, con rappresentazioni di tipo artistico, grafico e storico. E’ il nostro biglietto da visita verso il mondo“.

GLI APPUNTAMENTI

La serata prenderà il via alle ore 18.30 in via Umbertocon la presentazione della assoluta novità della terza edizione della Rete dei Castelli: un murale realizzato questa volta dagli artisti Stefano Marongiu e Toni Marcovecchio che raffigura la celebre ritirata di Guglielmo di Narbona nel castello di Monreale dopo la sconfitta nella battaglia di Sanluri del 1409. A seguire, verrà presentata alla comunità la moneta commemorativa della manifestazione.

Chiude l’evento la conferenza dal titolo “Il Visconte di Narbona, Judex in Arborea”: la storia del Giudicato d’Arborea verrà discussa e riletta dal direttore scientifico della Rete dei Castelli Giorgio Murru e dal Ricercatore del CNR Luciano Gallinari, che daranno voce ad una riflessione sull’esito dello scontro e sulla figura dei sovrani del regno, fino ad arrivare a Guglielmo di Narbona.

E’ il profilo del vinto che in un momento storico decisivo per le sorti del glorioso regno d’Arborea, per una serie di circostanze, subisce l’onta della sconfitta mai dimenticata dai sardi. Ma chi era veramente questo validissimo cavaliere francese che i sardi conosciamo come nipote della celebre judicessa Eleonora?

***

·  Guglielmo di Narbona III – Dopo la morte di Eleonora d’Arborea, l’erede al trono aragonese Martí il giovane venne incaricato dal padre – Martí il vecchio – di preparare una spedizione e finire una volta per tutte la contesa contro quelli che giudicava ancora suoi vassalli sardi ribelli. Il principe iberico sbarcò a Castel di Caller con un’armata esperta e ben equipaggiata e la guidò contro le truppe giudicali radunatesi a Sanluri,  non ben guidate dal nuovo e non amato sovrano francese Guglielmo di Narbona: la battaglia viene ricordata con il nome di bruncu de sa battalla e si tenne il 30 giugno del 1409. Qui le truppe giudicali vennero attaccate frontalmente dalle più pesanti e meglio armate truppe catalano-aragonesi. Solo un piccolo contingente, con in prima fila Guglielmo, si mise in salvo nel castello di Monreale.

·  Il Luogo – Nella pianura del Campidano si erge il Castello di Monreale, a metà strada tra i paesi di Sardara e San Gavino. Fu principalmente un punto strategico d’osservazione e una fortezza militare. Il castello, con mura possenti alte fino a 10 metri, privo di finestre e circondato da torri, visse il suo periodo più importante durante i secoli di guerre e contrasti tra gli Arborea e gli Aragonesi. Mariano IV e Eleonora d’Arborea furono alcuni degli “inquilini” illustri: del Castello di Monreale oggi rimangono solo le mura esterne del piano terra e i resti del borgo medievale sviluppatosi nel tempo nella collina sottostante.

·  Festival Rete dei Castelli – Nel 2016 è nata La Rete Sarda dei Castelli, insieme di sei fortificazioni presenti nel versante meridionale del Giudicato d’Arborea. Ne fanno parte i comuni di Ales, Laconi, Las Plassas, Sanluri, Sardara, Villamar. Ciascuno di questi paesi ha vissuto da protagonista le vicende che hanno caratterizzato la Sardegna nel Medioevo.  Rientrano in questa tipologia il Castello di Las Plassas nel Giudicato d’Arborea che vigila sul limite territoriale con il Giudicato di Cagliari; il Castello di Sanluri, sul confine di Regnum Sardiniae e il Giudicato d’Arborea; e Cuccuru su Casteddu di Villamar, frutto dei mutati confini territoriali tra il cagliaritano e l’Arborea a partire dal 1206.

Diversa la storia del Castello di Laconi, legata al controllo di una làcana, confine tra le terre barbaricine e quelle romanizzate. Il Castello di Monreale a sua volta è uno degli esempi più complessi e meglio conservati del castelliere sardo, di certo la fortificazione più importante dell’Arborea verso il Cagliaritano. Il castello di Ales invece venne eretto a controllo di un fondamentale crocevia che immette nel golfo di Oristano.

Promosso dalla Rete dei Comuni col sostegno finanziario della Fondazione di Sardegna e dell’Assessorato regionale dello Spettacolo, il Festival è organizzato dall’Associazione Enti Locali per le attività culturali e di spettacolo con il supporto dell’Istituto Nazionale Rete dei Castelli, del Touring Club Sardegna, e dei comuni di Sanluri, Sardara, Laconi, Las Plassas e Villamar.

·  Misure di prevenzione – Nell’attuazione delle norme sanitarie per contrastare l’emergenza Covid-19, l’ingresso è consentito ad una persona per volta. Nel luogo degli eventi verrà agevolato il distanziamento sociale di un metro tra le persone e la messa a disposizione del gel mani disinfettante. Familiari e congiunti possono prendere posto vicini, mentre andrà indossata la mascherina fino al raggiungimento del posto assegnato. L’accesso è vietato alle persone a cui verrà rilevata una temperatura corporea superiore a 37,5 gradi.

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